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giovedì 29 settembre 2016

Eliminare le zavorre emotive

Vi sono persone che convivono costantemente con una sorta di “peso emotivo” poiché non riescono ad affrontare le situazioni negative che la vita gli ha messo di fronte (un litigio, una delusione professionale etc.).

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fonte immagine: edizionilpuntodincontro.it

L’arte di lasciar andare può essere considerata una vera e propria filosofia di vita attraverso la quale è possibile sentirsi meglio, riuscire ad affrontare tutto (lavoro, relazioni, passioni) con maggior serenità. Eliminare le “zavorre”interiori non è sempre semplice ma in questo articolo cercheremo di darvi consigli utili a riguardo.

I consigli per vivere meglio liberandosi delle zavorre emotive

Controllare le emozioni negative

Le emozioni negative devono essere gestite, trasformate in maniera tale da farle diventare uno stimolo positivo. Se per esempio litigate con il vostro partner, cogliete l’occasione per riflettere, per capire cos’ha fatto scatenare lo scontro. In questo modo individuerete il problema e capirete come affrontarlo.

Individuare i propri veri bisogni

Partendo dal presupposto che tutto ciò di cui avete davvero bisogno siete voi e nessun altro dovete domandarvi quali sono i vostri bisogni, le vostre necessità? Cercate di capire di cosa avete realmente bisogno, cosa vi occorre per star bene. A volte possono essere solo passioni, hobbies (dipingere, sport etc) talvolta potreste scoprire che ciò che svolgete non è il lavoro che fa per voi e che è giunto il momento di cambiar vita.
Se non riuscite a conoscervi, ad individuare le vostre reali esigenze continuerete a vivere con un peso enorme sullo spirito (senza sapere il perché).

Praticare meditazione

Per imparare l’arte di lasciar andare il benessere del proprio spirito è fondamentale! Lo yoga è una di quelle attività nelle quali il benessere spirituale è messo al primo posto! Corpo e spirito infatti si condizionano a vicenda. Attraverso esercizi di respirazione, imparerete a trarre l’energia positiva da ciò che vi circonda! La meditazione aiuta ad avere maggiore consapevolezza di se stessi, mente/corpo.

Valorizzare le mete raggiunte

Quando vi sono periodi particolarmente negativi, di crisi, cala vertiginosamente anche la fiducia in se stessi. L’autostima è il pilastro fondamentale della vostra vita e va salvaguardata a tutti i costi.
Imparate a valorizzare i traguardi raggiunti! Provate a scriverli su un foglio di carta. “Vedere” nero su bianco ciò che in passato siete riusciti a realizzare vi aiuterà a credere nuovamente nella vostra persona.

Il diario delle emozioni

Più volte la redazione di Giacinto.org vi ha consigliato di scrivere un “diario delle emozioni” per riuscire a conoscere meglio se stessi ed a gestire le situazioni negative.
Anche per imparare l’arte di lasciar andare può essere utile un diario del genere aggiungendo una sezione dedicata alla gratitudine. Spesso il ricordo delle esperienze positive ha vita breve, cade velocemente nell’oblio. Descrivendolo su un diario lo ricorderete con maggior lucidità, con più dettagli, l’esperienza apparirà più viva ai vostri occhi. Attraverso la scrittura la mente si “sfoga” permettendovi di rielaborare ciò che vi è accaduto, traendone il meglio.

Autoironia

Le persone auto-ironiche sono quelle che vivono meglio. Se saprete ridere delle vostre disavventure riuscirete a superare i problemi con meno sforzi e più leggerezza.
Cercate di cogliere il lato comico delle situazioni, evitate solo di lamentarvene, aggiungerete sapore alla vita e sarà più semplice lasciar andare le situazioni negative!
Liberare le emozioni
Oggigiorno uno dei problemi principali delle persone è quello di trattenere le emozioni. Trattenersi in questo modo può creare seri problemi, vere e propri esploit emotivi che hanno un effetto devastante sulla vostra stabilità (altro che lasciar andare la negatività!) Siete tristi e con le lacrime agli occhi? Piangete! Vi hanno fatto arrabbiare? Arrabbiatevi con il responsabile.
Esponete i vostri stati d’animo non reprimetevi!

martedì 27 settembre 2016

Titanic, oltre l'iceberg c'è di più


Nel 1912 affondò il Titanic, di cui non esiste neanche una lista completa delle vittime. Nel 1913 vi fu la privatizzazione della Federal Reserve. I principali oppositori alla Federal Reserve scomparvero in una volta sola. Non so a voi, ma a me ricorda la caduta dell’aereo del governo polacco, che si opponeva all’euro e ai vaccini, gli strani incidenti di auro di Farage e Haider ed il più recente incidente a Buonanno, tutti connessi dalla strenua opposizione a questa europa antidemocratica, tutti morti…
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Scorrendo la lista dei passeggeri, si scoprono cose molto interessanti, ad esempio che Sir William Pirrie, primo Visconte Pirrie, presidente di Harland and Wolff cancellò il viaggio all’ultimo minuto, e Milton S. Hershey, fondatore della Hershey Company, Henry Clay Frick, Theodore Dreiser, Guglielmo Marconi, Edgar Selwyn, e Alfred Gwynne Vanderbilt avevano previsto di viaggiare sul Titanic, avevano comprato il biglietto – che costava tra i 4’000 e i 10’000 euro attuali, ma cancellarono il viaggio all’ultimo minuto.
Il finanziere gesuita J. P. Morgan costruì il TITANIC, spinto dagli stessi gesuiti, e fu usato come esca per far imbarcare i ricchi americani contrari alla FED. Ma all’ultimo anche lui non si presentò al viaggio inaugurale, perché sapeva, come previsto già dalla costruzione, che sarebbe stato un viaggio di sola andata.
Sempre tra i passeggeri di prima classe, dove si salvarono prima le donne e i bambini, la percentuale di uomini di affari e notabili salvati è assai elevata, 57 uomini salvi su 118 vittime, per cui si capisce che è bizzarro che Astor, il passeggero più abbiente del Titanic, fu lasciato a bordo per dare la precedenza a donne e a bambini mentre altri notabili uomini meno importanti furono fatti salire sulle scialuppe di salvataggio.
Ci hanno raccontato che fu un iceberg ad affondare il Titanic, ma le prove dove sono?
Basta un’iceberg con una linea di vernice rossa (peraltro non combaciante) come prova?
Inoltre col Titanic tramontò l’era del carbone (UK) a favore di quella del petrolio (USA).

Come il 6 maggio 1937 la ”tragedia” Hindeburg fece tramontare l’era del dirigibile e sterminò parte del ceto industriale del terzo reich favorendo i futuri ”buoni liberatori” caso strano…
E’ plausibile anche la storia dei magnati oppositori che morirono sul Titanic perché si erano messi contro i cattivi cugini al servizio dei Rothschild negli USA.
I luridi banchieri (gesuiti) misero in piedi una complicatissima macchinazione per riuscire a farli imbarcare tutti nello stesso giorno sulla nave più sicura e inaffondabile della storia, e poi convinsero il capitano Edward John Smith (gesuita) a fare di tutto per speronare un iceberg nel buio della notte (o un piroscafo, come riportato nella testimonianza di Raimondo Vitillo, qui sotto), colpendo l’unico punto della fiancata dove una lacerazione di grandi dimensioni permettesse di imbarcare acqua a sufficienza da raggiungere in poco tempo la cima delle paratie intermedie, provocando così il travaso fatale.
Era tutto calcolato, questa gente non lascia mai niente al caso. Infatti, si preoccuparono persino di avvisare il marconista della California – nave che già sapevano si sarebbe trovata nelle vicinanze del Titanic, a quell’ora e in quel punto preciso dell’oceano – in modo che ignorasse i loro ripetuti segnali di S.O.S. Altrimenti rischiavano che questo piano machiavellico andasse in fumo, e che tutti i passeggeri venissero comunque salvati dalla nave accorsa in loro aiuto.
Dopodiché i luridi banchieri attesero un anno e otto mesi prima di fondare la Federal Reserve, in modo che a nessuno venisse il sospetto che i due fatti fossero correlati.
La testimonianza di Raimondo Vitillo
“Il Titanic non è affondato per la collisione con un iceberg nella notte tra il 14 e 15 aprile 1912 ma perché è stato speronato da un piroscafo che batteva bandiera olandese o svedese”, l’ha sempre raccontato Raimondo Vitillo, nato ad Ariano Irpino il 14 maggio 1888 e deceduto ad 88 anni sempre nella sua città natale, uno dei pochi superstiti dall’affandonamento del transatlantico.
Una versione tramandata al figlio Carmine che vive a Seregno da oltre cinquant’anni e che l’ha ascoltata sia quand’era bambino con interesse e stupore che da adulto con maggior cognizione. “Mio padre – ha detto Carmine – tutte le volte che tornava sull’argomento non ha mai cambiato versione, neppure nei piccoli particolari perché quell’episodio è rimasto scolpito in maniera indelebile nella sua mente.
Uscito sul ponte a prendere un po’ d’aria ha udito tre forti fischi, poi un forte boato e visto un piroscafo che se ne andava non riuscendo a distinguere se la bandiera era olandese o svedese. Ma di aver visto un iceberg non ha mai fatto menzione.
Al rientro dopo il naufragio aveva scritto più lettere all’ambasciata raccontando la vera storia di cos’era accaduto quella notte sul Titanic, ma non ha mai avuto risposta».
Articoli sull'argomento presenti ne blog:
il TITANIC affonda ma i misteri restano a galla

mercoledì 21 settembre 2016

Antidepressivi? SI: la vitamina D !!

immagine tratta da: fivitaliablog.com
Uno studio pubblicato su FASEB Journal ha dimostrato che la la vitamina D agisce sul gene TPH2 e trasforma il triptofano in serotonina ed attiva anche gli ormoni ossitocina e vasopressina.
Questo è davvero grandioso ed infatti è una ricerca che ha avuto molto eco nella comunità scientifica, perché prima d’ora non era stato chiaramente definito l’effetto della vitamina D sul comportamento umano e sulla psiche. Per chi non lo sapesse
Serotonina: è il cosiddetto “ormone del benessere“, regola il transito intestinale, il sonno, l’appetito, l’umore e il peso corporeo. Bassi livelli di serotonina sono associati con tendenze suicide, disordine ossessivo-compulsivo, alcolismo, depressione e ansia.
Ossitocina: è il cosiddetto “ormone del piacere” che ha funzioni prettamente psico-emotive come il legame tra madre e figlio, lo stato emotivo, il riconoscimento sociale. Studi hanno dimostrato che bassi livelli di ossitocina sono legati alla schizofrenia e alla depressione. E’ stato inoltre osservano che la somministrazione di ossitocina riduce l’attivazione dei circuiti cerebrali coinvolti nella paura, aumentando i livelli di contatto visivo, la fiducia e la generosità.
Vasopressina: è il cosiddetto “ormone della fedeltà” che spinge verso la socializzazione e le relazioni sentimentali. Studi hanno dimostrato che bassi livelli di vasopressina spingono alla rabbia, all’incapacità di relazionarsi e al tradimento del partner.
Tutti questi importanti ormoni fondamentali non solo nelle reazioni bio-chimiche che avvengono nel corpo ma che influiscono la mente e il comportamento sono innescate e stimolate dalla vitamina D.
Nessuno lo deve sapere perché il mercato degli antidepressivi non riuscirebbe a competere con questo pro-ormone fantastico senza effetti collaterali e soprattutto che è mutuabile e che costa pochissimo.
La vitamina D viene prodotta naturalmente quando ci esponiamo al sole senza le creme solari dato che queste bloccano i raggi UVB che innescano nell’epidermide la produzione della vitamina D. Bastano 15-23 minuti al giorno con braccia gambe e torso che possono assorbire i raggi del sole. Inoltre è stato osservato che anche il sun gazing permette di assorbire vitamina D grazie ai fotorecettori presenti nella retina che sono attraversati dal flusso sanguigno.
Esistono prove che la depressione maggiore è associata a bassi livelli di vitamina D e che la depressione è aumentata nel corso del secolo scorso durante il quale i livelli di vitamina D sono sicuramente diminuiti. Esistono prove che la depressione è associata a malattie cardiache, ipertensione, diabete, artrite reumatoide, cancro e bassa densità minerale ossea, tutte malattie che si pensano essere causate, almeno in parte, dalla carenza di vitamina D.
 
Le principali funzioni biologiche della vitamina D sono
  • mantenere normali i livelli di calcio e fosforo nel sangue e favorisce l’assorbimento del calcio contribuendo a formare e mantenere le ossa sane e a contrastare l’osteoporosi e fratture
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Previene e tratta il cancro al seno e del colon-retto, della prostata
  • Previene e tratta diabeteipertensionesclerosi multipla
  • Cura le verruche, i disturbi dell’umore, l’ipotiroidismo
E’ poco risaputo inoltre che la vitamina D è il più potente antiaging esistente al mondo e che la sua carenza fa aumentare la mortalità. Uno studio infatti ha dimostrato che la carenza di vitamina D è molto diffusa ed associata ad un aumento della mortalità tra gli anziani nelle case di cura.
La vitamina D, oltre a produrla naturalmente il tuo corpo è anche economica da supplementare (specialmente nella stagione invernale) dato che la vitamina D non è brevettabile perché è una molecola biologica. Non ci guadagna con un brevetto nessuno e per questo non viene pubblicizzata.
Sei depresso? Sei ansioso? Sai quale è il tuo valore di 25OHD? Se non lo sai basta fare l’esame del sangue. Se hai un valore
  • inferiore a 25 ng/ml (50 nmol/l) carenza grave
  • tra 25 e 50 ng/ml carenza lieve
  • tra 50 e 100 ng/ml valore ottimale
Non devi superare i 100 ng/ml ( 200 nmol/l) perchè altrimenti la vitamina D è tossica. La dose giornaliera da assumere secondo diversi medici varia da 400 UI a 8.000 UI al giorno, e il valore varia molto perché ogni ricercatore ha avuto risultati diversi dato che l’assimilazione e l’attivazione degli integratori di vitamina D non è semplice dato che dipende dallo stato di salute dei reni e del fegato.
Il Dott. Coimbra con 8.000 UI al giorno di vitamina D sta ottenendo una guarigione del 95% dei pazienti affetti da sclerosi multipla e patologie autoimmuni.
Come riequilibrare la vitamina D? L’ideale è esporsi al sole 20 minuti al giorno non solo il viso. Assumere vitamina D secondo le dosi riportate sulla confezione è generalmente sicuro ma se vogliamo avere effetti terapeutici dovremmo affidarci ad un medico esperto che la conosce e che saprà dirci come far salire il livello plasmatico di vitamina D senza problemi. Il Dott. Claudio Sauro è molto esperto in materia e la usa per trattare molte patologie incluso il cancro.

mercoledì 14 settembre 2016

La legge contro i benefici della melatonina

fonte: ricerca google immagini
Mariano Bizzari è uno di quegli oncologi che, nella sfortuna di avere un cancro, è una fortuna incontrare. Responsabile del Systems Biology group del dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza di Roma, autore di svariati studi sulle proprietà antitumorali della melatonina ( d’accordo in proposito con la posizione di Di Bella -padre e figlio – e di Paolo Lissoni, “non si cura un tumore senza melatonina“), non vede solo le quattro mura del suo laboratorio, ma anche i malati. Per questo indirizza le scelte dei colleghi del Policlinico I: “Diamo sempre melatonina ad alte dosi ai pazienti, insieme a radio e chemioterapie. È una molecola dalle molteplici proprietà, la definiamo pleiotrofica perchè agisce in base alle esigenze dell’organismo”.
Bizzarri ha pubblicato svariati lavori sulle proprietà antitumorali della melatonina. Qui evidenzia l’effetto killer sui tumori di seno, prostata, colon, sarcomi, melanomi e del sangue. 
Ci siamo rivolti a lui e al professor Giulio Bellipanni, chirurgo a Roma e studioso della ghiandola pineale, sia per avere conferma delle capacità di contrastare il cancro che ha questa molecola ( cosa che non viene riconosciuta nè dai medici di base, nè dagli oncologi), che per capire COME MAI, dall’inizio dell’anno, PER ACQUISTARE 2mg di MELATONINA serve la ricetta medica, mentre per comprare 1000 mg di paracetamolo non occorre alcuna ricetta.
IN PRATICA Ė STATA BREVETTATA da un’azienda Big Pharma UNA SOSTANZA NATURALE, cosa che non dovrebbe essere permessa.
Il brevetto delle pasticche da 2mg è stato rilasciato in Inghilterra. Potevano tenerselo gli inglesi, assieme alla loro guida a sinistra, ma l’interesse della Big Pharma è quello di procacciarsi clienti guadagnando il più possibile. Così il prezzo, da un mese all’altro, è cresciuto di 10 volte. “Se fino a gennaio, per una confezione di melatonina con pastiglie da 3 mg, spendevo 7 euro, oggi ne verso 70 in cambio di compresse da 2 mg” calcola Giulio Bellipanni. Ma quel che è grave è che “dopo la registrazione europea, l’Italia ha recepito il nuovo farmaco brevettato senza interrogarsi sugli studi di farmacocinetica –probabilmente assenti – e ha dato indicazioni sul limite di melatonina da inserire negli integratori, non più di un milligrammo”.
Cosa sono gli studi di farmacocinetica? Ce lo spiega Bizzarri.
Due milligrammi è una dose ridicola, da acqua fresca. Una presa in giro legalizzata, una frode scientifica. Gli studi di farmacocinetica stabiliscono gli effetti di una tal quantità nel sangue. I valori fisiologici di melatonina in un uomo che pesa 70 chili, sono 8 mg. Cosa producono 2mg di melatonina?”
Abbiamo chiesto da mesi di poter parlare col ministro o con il responsabile che ha accolto la pasticca new entry a prezzo rincarato. Mai nessuna risposta. Non vogliamo credere che ministero, ISS e Aifa non abbiamo valutato gli studi e abbiano accolto il Circadin solo per favorire un’azienda, quindi restiamo in attesa di repliche.
Professor Bizzarri come si spiega questa frode scientifica?
“Per ignoranza e per un atteggiamento di chiusura mentale. In passato l’oncologo Paolo Lissoni e altri ricercatori non hanno mai trovato fondi per finanziare i loro studi sulla melatonina per via del fatto che è sostanza naturale. Oggi spunta un’azienda che riesce addirittura a brevettare un dosaggio così basso. Il Parlamento ce lo dovrebbe spiegare…”
Identico sconcerto da parte di Bellipanni. “È il frutto di una concertazione ben organizzata fra multinazionali e il danno ai consumatori non è stato segnalato da nessuno. Sulla melatonina, invece di andare avanti, grazie alla spinta degli studi, si sta tornando indietro”.
Professor Bizzarri quali sono gli effetti principali della melatonina?
“Svolge molte funzioni, riduce i radicali liberi, regola il sonno e il tono dell’umore, è antitumorale, migliora la circolazione cerebrale, la consiglio ai bimbi nati prematuri e a chi soffre di ritardi cerebrali, aumenta il numero delle piastrine nel sangue, riduce il rischio di malattie cardiovascolari”.
Con quali dosaggi?
“Come preventivo si calcola un mg ogni dieci chili di peso corporeo più un mg. Un uomo di 70 chili dovrebbe prenderne 8 mg al dì. In caso di tumore dosaggi maggiori, sulle lesioni cerebrali gli effetti sono proporzionali alle quantità”.
Coniugate la melatonina?
“Sì, con adenosina perchè facilita l’assorbimento. La melatonina si scioglie nelle membrane grasse”.
Fra i suoi lavori ce n’è uno apparso sul Journal Pineal Research nel 2011 che mette in evidenza l’azione antitumorale sinergica di melatonina e vitamina D3. 
“Sì, una ricerca su linee cellulari di tumori della mammella e del colon: l’azione della melatonina è potenziata da quella della vitamina D3, se con le due sostanze, prese singolarmente, la morte cellulare si verifica nel 45-50% delle cellule, con entrambe le molecole si arriva al 90% di apoptosi. Sempre a proposito di tumori mammamri, abbiamo scoperto che la melatonina inibisce una molecola (MDM2) che favorisce la “resistenza” della cellula tumorale”.
È stato invece Giulio Bellipanni a indagare gli effetti della melatonina sulle donne in menopausa, “in alcune di loro è tornato il ciclo mestruale, regolando la pineale, a cascata gli ormoni tiroidei e luteinizzanti riprendono a funzionare”.

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