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venerdì 29 aprile 2016

Effetto placebo: molto più che una suggestione

foto da: lescienze.it



Esiste un ramo della Medicina, del tutto legittimo e ben documentato, denominato psico-neuro-immunologia, che studia l'effetto dei pensieri e delle emozioni sulla biochimica umana. Il noto biologo Bruce Lipton ha abbandonato una cattedra universitaria per proseguire privatamente le ricerche in questa materia affascinante.

"Fino a poco tempo fa la medicina convenzionale respingeva la possibilità che la psiche ricopra un ruolo nel funzionamento del corpo, tuttavia gli studi sullo scomodo effetto placebo hanno dimostrato che la mente possa curare il corpo quando i pazienti si convincano di essere trattati con un farmaco, mentre in realtà sia somministrata loro una sostanza priva di qualsiasi valore terapeutico. 

Gli studenti di Medicina apprendono che un terzo delle patologie siano curabili solo mediante la 'magia' dell'effetto placebo. Tuttavia proseguendo gli studi viene loro insegnato a respingere il ruolo della mente nei processi di guarigione, in quanto si tratta di un concetto incompatibile con i diagrammi di flusso del paradigma newtoniano. Purtroppo, come futuri medici, saranno portati a sottrarre inconsapevolmente forza ai loro pazienti, soffocando il potere di guarigione della mente umana." 


L'effetto placebo guarisce un terzo di tutte le malattie. Numerose patologie sono letteralmente create, sostenute, ed infine curate da processi fisici che coinvolgono la mente e le emozioni. Acne, allergie, angina pectoris, artrite reumatoide e degenerativa, asma, cancro, raffreddore, diabete, febbre, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, effetti da radiazioni, mal di mare, ulcere, e molte altre malattie sono state trattate con successo somministrando semplici placebo. Questo dato di fatto assesta un duro colpo alla radice del paradigma medico occidentale, il quale tradizionalmente identifica la salute sotto forma di fenomeno bio-chimico puramente fisico. Gli aspetti non fisici e psico-emotivi sono stati sempre ignorati con sufficienza.

"In molti casi i pazienti sono guariti semplicemente assumendo il placebo, senza il supporto di alcun farmaco. In tutti questi casi il processo funziona perché il paziente crede sinceramente - al di là di ogni dubbio - che il placebo sia un farmaco in grado di curare. In questo caso il paziente utilizza inconsciamente la propria immaginazione su se stesso, ed il risultato finisce per coincidere esattamente con quello del paziente trattato farmacologicamente: una completa guarigione che spesso lascia interdetti i medici e gli altri interessati. Quando il paziente visualizza la propria guarigione come risultato diretto dell'assunzione di ciò che reputa essere un farmaco efficace, esso influenza l'energia dei propri corpi interiori, che si manifesta come una cura osservabile all'interno del corpo fisico. Il processo può funzionare naturalmente in entrambe le direzioni, nel senso che ci sono persone che si ammalano a causa dell'uso nocivo della visualizzazione creativa e dei processi di pensiero in generale. Tutto ciò può verificarsi quando una persona normalmente sana si convinca fortemente per qualsiasi motivo di essere malata, ad esempio una persona cosiddetta 'ipocondriaca.' La convinzione di essere malati, a sua volta può attrarre la malattia."

Adrian Cooper - La Nostra Realtà Ultima (563-4) 

Gli esperimenti hanno dimostrato che un'iniezione di caffeina possa indurre il sonno, se i soggetti siano convinti di aver ricevuto un sedativo. I soggetti con personalità multiple possono mutare il colore degli occhi, disattivare/attivare le loro reazioni allergiche e perfino avere più cicli mestruali per ognuna delle personalità che convivono nelle loro menti. Sotto ipnosi è possibile controllare la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, la capacità visiva, e far scomparire cicatrici e voglie. Se - come professa il paradigma medico occidentale - gli esseri umani sono solo macchine biochimiche e le credenze subconscie non hanno alcun potere di incidere sul nostro stato fisico, come potrebbero spiegarsi simili reazioni organiche scaturite da cause non fisiche?

"Non riteniamo che un pensiero sia sufficiente a minare un intero sistema. In realtà il vero pericolo, a volte letale, è la deformazione delle percezioni. Si consideri la situazione di una persona sofferente di anoressia. Mentre parenti ed amici percepiscono chiaramente che il soggetto, ormai pelle e ossa, rischi la vita, quest'ultimo vede nello specchio l'immagine di una persona grassa. Una percezione distorta, simile a quella restituita da uno specchio deformante, che induce la mente dell'anoressico a vigilare per controllare un aumento di peso e ... oplà! Finisce per inibire le funzioni metaboliche del sistema."

Dr. Bruce Lipton - Evoluzione Spontanea

"Anche l'intervento chirurgico è stato utilizzato come placebo. Nel 1950, l'angina pectoris, il dolore ricorrente al petto e al braccio sinistro a causa della riduzione dell'apporto sanguigno al cuore, era trattata comunemente con la chirurgia. Poi alcuni medici decisero di condurre un esperimento; anziché eseguire il consueto intervento chirurgico che coinvolgeva la legatura dell'arteria mammaria, si limitarono semplicemente ad aprire i pazienti per poi ricucirli senza intervenire in alcun modo. I pazienti sottoposti all'intervento finto denotarono lo stesso sollievo di quelli sottoposti al vero intervento."

Michael Talbot - The Holographic Universe (90)

Shlomo Breznitz, psicologo della Hebrew University di Gerusalemme, realizzò un esperimento usando come soggetti diverse truppe di soldati israeliani. Ogni truppa dovette marciare per una distanza di 40 chilometri, ma ad ogni gruppo furono fornite informazioni diverse. Alcuni gruppi furono informati che la distanza da coprire sarebbe stata di 30 chilometri, per poi sentirsi dire che vi fossero ancora 10 chilometri da percorrere; ad altri gruppi fu detto che la loro marcia si sarebbe protratta per 60 chilometri, ma poi furono fermati dopo averne percorsi 40. Alcuni gruppi furono autorizzati a controllare una serie di indicatori di distanza lungo il percorso per tenere traccia della quantità di distanza coperta; ad altri non furono mostrati indicatori. Una volta che tutti i gruppi ebbero completato i 40 chilometri di marcia, Breznitz analizzò il sangue di ognuno dei partecipanti, e scoprì che i livelli di ormoni dello stress presenti nel sangue dei soggetti riflettessero sempre le loro proiezioni mentali, e non l'effettiva distanza percorsa. Questo esperimento fornì un ulteriore esempio di come il nostro organismo reagisca non tanto alla realtà oggettiva, quanto alla percezione della realtà.
"Così come i pensieri positivi sono in grado di suscitare una guarigione, quelli negativi - tra cui la convinzione di essere sensibili ad una malattia o di essere stati esposti a una condizione tossica, possono effettivamente manifestare la realtà indesiderata. Un gruppo di ragazzi giapponesi allergici ad un'edera velenosa furono invitati a partecipare ad un esperimento in cui una foglia dell'edera velenosa fu strofinata sul loro avambraccio destro, ed una foglia di un'edera non velenosa fu strofinata sull'avambraccio sinistro. Come da previsioni, la maggioranza dei ragazzi denotò una reazione allergica, cioè un'eruzione cutanea nella zona anatomica entrata in contatto con la pianta velenosa. Ciò che i soggetti non sapevano era che le foglie erano state volutamente invertite. Il pensiero di essere stati toccati dalla pianta velenosa aveva suscitato un'eruzione cutanea nella zona entrata in contatto con le foglie non tossiche! E nella maggior parte dei casi il contatto con la foglia tossica non aveva innescato alcuna reazione allergica, dato che i soggetti erano convinti che si trattasse di foglie innocue. La conclusione qui è semplice: una percezione positiva migliora la salute ed una percezione negativa peggiora la salute. Questo esperimento contribuì alla nascita della scienza della Psiconeuroimmunologia." 
Dr. Bruce Lipton - Evoluzione Spontanea
"La nostra capacità di controllare il corpo olografico è modellata dalle nostre credenze. Le nostre menti hanno il potere di sbarazzarsi di verruche, pulire i bronchi, imitare la capacità analgesiche della morfina, ma affinché ciò avvenga, occorre che qualcuno ci inganni. Nessun esempio può illustrare il concetto più efficacemente dell'ormai celebre caso riportato dallo psicologo Bruno Klopfer."

Michael Talbot - The Holographic Universe (93)

Il dottor Bruno Klopfer aveva esaurito tutti i trattamenti standard nel tentativo di curare un paziente di nome Wright ammalato di cancro avanzato ai linfonodi. L'intero busto di Wright - dall'inguine al collo - era ricoperto di tumori delle dimensioni di un pomodoro. La sua milza e il fegato erano così ingrossati ed intossicati che ogni giorno era necessario drenare dal corpo di Writh circa due litri di liquido. Nel tentativo di reperire una possibile cura, Wright sentì parlare di un nuovo ed entusiasmante farmaco sperimentale chiamatoKrebiozen e supplicò il dottor Klopfer di intercedere affinché egli stesso fosse incluso nelle sperimentazioni. Sulle prime Klopfer rifiutò, dato che la sperimentazione del Krebiozen era riservata a soggetti con aspettativa di vita molto breve, tuttavia alla fine l'insistenza di Wright convinse il terapeuta ad accordargli la somministrazione del farmaco. Nel giro di una settimana i tumori di Wright "si sciolsero come palle di neve su una stufa calda", riducendosi fino alla metà della loro dimensione originaria; risultato che superò di gran lunga i benefici della più forte radioterapia. Nel giro di un'altra settimana i tumori sparirono del tutto, e Wright potè essere dimesso dall'ospedale, apparentemente guarito dal cancro.

Dopo circa due mesi di buona salute, Wright si imbatté in alcuni articoli su internet, i quali asserivano che il Krebiozen in realtà non avesse alcun effetto sul cancro dei linfonodi. La cosa lo innervosì e depresse, fino a quando non subì una ricaduta. Tutti i tumori tornarono, e l'uomo dovette essere ricoverato nuovamente. Avendo intuito che la ricomparsa dei tumori fosse collegata allo stato psichico di Wright, il dottor Klopfer decise di tentare un esperimento. Informò Wright che il Krebiozen fosse realmente efficace sul cancro ai linfonodi, come avevano potuto verificare, e che gli articoli letti su internet interessassero alcune forniture prototipali deterioratesi durante il trasporto. Klopfer aggiunse di avere ricevuto una nuova formulazione altamente concentrata di Krebiozen, e assicurò che questa volta il farmaco avrebbe funzionato definitivamente. Wright si prestò con entusiasmo ed il terapeuta gli somministrò delle flebo di semplice soluzione salina. Miracolosamente in pochi giorni i tumori di Wright ancora una volta si dissolsero. Ancora una volta Wright fu dichiarato guarito e dimesso. 

Circa due mesi più tardi, l'American Medical Association pubblicò uno studio nazionale sul Krebiozen, il quale smentì definitivamente che il farmaco avesse alcun effetto sul trattamento del cancro. Wright fu devastato dalla lettura dello studio. Di colpo perse tutta la fiducia nel trattamento, i tumori ed il fluido toracico tornarono, e poco tempo dopo, Wright morì.
"Uno dei motivi per cui le persone inconsapevoli non possano essere curate dalla vera guarigione, è perché sono convinti che soltanto i medici, i chirurghi e gli altri membri del settore sanitario siano in grado di 'curare' una malattia. Purtroppo, tale convinzione fa in modo che la vera guarigione su di essi non sia efficace, dato che i reali canali della guarigione saranno occlusi dalla mente conscia e subconscia, con conseguente dispersione dell'energia. E' ragionevole consultare un medico se si soffra di una qualsiasi malattia, e rispettare le sue indicazioni e terapie, tuttavia è estremamente importante prendere coscienza al di là di ogni dubbio della reale origine della guarigione e concentrarsi di conseguenza in quella direzione. Che si tratti di una terapia medica o addirittura di un intervento chirurgico, sarebbe importante considerarli fattori secondari, e tenere sempre presente che la fonte primaria della guarigione scaturisce dell'energia di cui siamo fatti."

mercoledì 27 aprile 2016

La salute vien digiunando

foto da: corriere.it
Il digiuno viene definito spesso la “tavola operatoria della natura”, poiché tramite esso – senza bisturi, senza l’uso di alcun prodotto chimico-farmaceutico, e dunque anche senza controindicazioni di sorta – è possibile far sparire in pochi giorni lipomi, miomi, tumori al seno e altro.
Far sparire in pochi giorni lipomi, miomi e tumori al seno, mediante autolisi o auto-scioglimento, senza orribili mutilazioni e senza l’uso di farmaci, è cosa normalissima per l’igienismo, anche se medici e medicalizzati rimangono spesso perplessi, sbalorditi ed increduli, di fronte a questa possibilità.

E’ chiaro che se un soggetto si alimenta quotidianamente al meglio, vale a dire con cibo prevalentemente crudo, e abbondanza di frutta, se respira come si deve, se fa del moto, se riposa bene, se prende il sole, e cerca di vivere in armonia con sé stesso e gli altri, non ha bisogno di digiunare
Gli basta il normale e naturale digiuno notturno e la colazione a base di frutta acquosa, per regolare perfettamente il suo organismo. 
Per una persona non carica di troppi veleni, e di pre-esistenti patologie curate con farmaci, il digiuno autogestito può estendersi senza troppi problemi a una settimana ed anche oltre, se vuole magari mandar via innocentemente qualche chilo di troppo.
Difficile dire con certezza quanto a lungo si può estendere un digiuno senza assistenza, dato che ogni caso è diverso. A volte, per evitare crisi eliminative troppo forti ed intense (soprattutto nelle persone molto intossicate), si suddivide il digiuno in due o tre sedute a distanza di uno o due mesi. L’assistenza al digiuno si limita, in ogni caso, a parole di spiegazione e di incoraggiamento, durante il momento delicato delle crisi espulsive, e a niente altro che quello. Trattasi dunque di supporto psicologico più che pratico.
Quando il digiunante ha a disposizione una decina di bottiglie di acqua distillata (o comunque leggera in termini di minerali) vicino al comodino, quando sta rilassato a letto, quando mantiene un bel ritmo respiratorio, quando la stanza è arieggiata, priva di odori e di rumori, di radio e televisione, tutto procede liscio. Il digiuno si interrompe allorquando arrivano i segnali giusti, ovvero quando la patina bianca della lingua scompare, quando le urine ridiventano chiare, quando l’alito e il sapore in bocca ridiventano gradevoli, e quando ritorna in modo prepotente l’appetito.
Il digiuno, tuttavia, non si interrompe certamente buttandosi su un piatto di spaghetti, ma con qualche giorno di alimentazione fruttariana (meglio solo frutta acquosa) o a base di centrifugati o frullati di carote, bietole, mele, ecc., per completare il lavoro ripulitivo, per poi riprendere alla fine la dieta normale umana, che è quella vegana tendenzialmente crudista, priva di effetti collaterali ed intossicanti (salvo che uno non voglia rimettersi nuovamente nei guai).
Ogni fenomeno fastidioso, ogni dolorino, ogni debolezza, ogni senso di vertigine, ogni eritema e ogni rigonfiamento epidermico, ogni scarico di muco, ogni liberazione di pus, ogni eventuale tensione nervosa ed ogni temporaneo picco depressivo, vanno inquadrati nella famosa crisi eliminativa. Trattasi di una crisi costruttiva, gestita con sapienza dal sistema immunitario, che con l’aiuto dissolvente dell’acqua leggera e demineralizzata,smaltisce le acque stanche e le cellule grasse, disgrega i depositi interni di minerali inorganici, di acidi, di urokinasi, di ammoniaca, di caffeine, teine, nicotine e cadaverine, nonché demolisce per autolisi le crescite patologiche ed irregolari tipo calcoli, tumori, cisti, lipomi e compagnia bella.
Il digiuno però non si limita a quanto sopra, ma fa molto di più. Smonta e smentisce categoricamente tutte le bugie pasteuriane e neo-pasteuriane, tutte le teorie mediche sui batteri e sui virus, sulle intolleranze e le allergie. Annienta e ridicolizza tutte le vecchie ideologie, tutti i martellamenti ministeriali su virus e ceppi virali provenienti dai vari punti cardinali del globo, evidenziando come un corpo diagnosticato carico di batteri e virus, senza alcun antibiotico ed alcun antivirale, senza alcuna vaccinazione, si libera velocemente da batteri e virus accumulati, riacquistando al 100% la sua salute.
Infatti, se avessero ragione i virologi e gli immunologi, una persona che affronti un digiuno, carica di batteri e di virus, lasciata senza cure biochimiche all’azione di tali voraci predatori, verrebbe divorata velocemente dai medesimi, sviluppatisi nel frattempo esponenzialmente, e morirebbe in preda a mille sofferenze. Succede invece esattamente l’opposto. Come mai? I virologi si defilano e scappano via imbarazzati. Non sanno cosa rispondere. Il motivo è ben presto spiegato. I batteri non trovano più porcherie da mangiare all’interno di un corpo ripulito dal digiuno, riducendosi così al quantitativo normale, logico e simbiotico previsto dalla natura. I virus, ovvero i detriti derivanti dalla fisiologica moria cellulare (normale ricambio metabolico giornaliero che vede miliardi di cellule morire e trovare le proprie sostitute), vengono parzialmente riciclati (vedi recupero del ferro in zona intestinale), e poi espulsi. Anche le allergie vengono a loro volta attenuate ed esorcizzate in modo naturale.
Nessuna meraviglia dunque che l’Ordine Medico combatta l’igienismo e il digiunismo a spada tratta, dicendone di cotte e di crude, spaventando a morte i malati e inducendoli a evitare tale pratica. Il digiuno mette in evidenza più di ogni altra cosa al mondo gli svarioni, gli spropositi, le ipocrisie, le corruzioni e le piccolezze della medicina. Il digiuno denuda spietatamente il monarca sanitario, mettendolo sotto i riflettori, smascherando tutto quanto c’è sotto. In definitiva, sbeffeggia la vorace e venale sanità mondiale, facendo guarire perfettamente la gente col semplice costo di poche bottiglie di acqua e di un piccolo sacrificio.
Ho dovuto scrivere decine di articoli su questo argomento, tipo: “Scienza e fantascienza del virus”, oppure “L’AIDS non malattia ma programma di governo”, “Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti”, “La farsa del contagio batterico-virale”, e tanti altri, per scalfire le intoccabili cattedre dei baroni e demolire le presunzioni e le arroganze dei ministri e dei sottosegretari, dei governi, dei piazzisti e dei portaborse, dei giornali e delle televisioni.
Ma coi ragionamenti teorici, è facile inceppare nelle trappole dei sofismi e nelle reti degli azzeccagarbugli. Qui parliamo di un esperimento pratico, facilmente ripetibile, verificabile e controllabile da una qualsiasi giuria pubblica. In realtà bastano 3-5 giorni di digiuno, per smantellare ogni montatura sanitaria, ogni costruzione fasulla e truffaldina basata sul binomio batterio-virus. 
Il digiuno è la prova del nove che batteri e virus non c’entrano in alcun modo con le malattie, non le provocano, ma sono semmai causati e moltiplicati da esse, e dalle tossicità accumulate precedentemente dal fisico.
Si tratta di una semplice, chiara ed inequivocabile prova.

Attività segrete sulla Luna



Michael Salla, è un esperto di UFO ed ex assistant professor per il Center for Global Peace della American University nonché ideatore del termine “esopolitica”. Exopolitics è stato utilizzato nella teoria del complotto sugli Ufo, per indicare una presunta ingerenza occulta di extraterrestri sugli eventi della politica mondiale, al fine di controllare e manipolare la sorte del genere umano, ora l’esperto torna a far parlare di sè.

Secondo le sue ultime dichiarazioni ci sarebbe una ragione se da decenni nessun uomo ha mai più messo piede sulla Luna: perché in realtà da anni sulla superficie della Luna sarebbe stato attivo un complesso industriale militare extraterrestre, con un’elevata probabilità che un regime extraterrestre stia operando sulla Luna in collaborazione con i militari umani.


A supporto di queste e di altre affermazioni le autorità cinesi hanno da poco diffuso una foto di quello che sembrerebbe un complesso artificiale operante sulla superficie lunare, ennesima conferma dei sospetti che da anni vadano avanti attività segrete sulla Luna e che la Cina possa essere entrata in contatto con visitatori dall’altro mondo. Le immagini ad alta risoluzione sarebbero state scattate dalla sonda Chang’e-2 lanciata nell’ottobre 2010 e rimasta in orbita bassa (100 km di altezza) attorno alla Luna sino al giugno 2011.


Altre immagini ancora non ancora diffuse, mostrerebbero un cratere da impatto nucleare e frammenti del complesso alieno, quasi che la Nasa o altre agenzie spaziali coinvolte, abbiano voluto cercare di cancellare ogni traccia di quello che potrebbe essere stato un impianto di estrazione mineraria, sviluppato in accordo con una civiltà aliena, il che spiegherebbe il motivo di tanta segretezza. Un’alleanza simile non potrebbe essere tenuta segreta a lungo, naturalmente, salvo che non riguardi tutti i principali governi mondiali.



Voci di un impianto alieno localizzato sulla faccia nascosta della Luna girano da anni, una delle più famose venne riportata da Milton Cooper, un ex ufficiale dei servizi segreti della marina militare Usa che spiegò come tale impianto fosse stato visto e filmato anche dagli astronauti delle missioni Apollo, e come sarebbe servito a scavare la Luna alla ricerca di alcuni materiali. L’impianto che ora sembra apparire nelle immagini della sonda cinese, se saranno confermate come autentiche, è forse ciò che resta di tale costruzione? E nel caso la Cina sapeva già della sua esistenza o ne era stata tenuta all’oscuro?

lunedì 25 aprile 2016

Ridurre lo stomaco dilatato con lo yoga

Questo semplice esercizio è molto efficace e molto diffuso tra chi pratica yoga. Ti aiuterà a rinforzare i muscoli addominali e a ridurre il giro vita in 3 o 4 settimane. Bisognerà effettuare almeno 5 ripetizioni. Nonostante possa sembrare difficile, dopo qualche tentativo i muscoli si tonificheranno, rendendo tutto più semplice.



  1. Posizione iniziale: Sdraiati sulla schiena mantenendo le braccia vicine al corpo. Piega le ginocchia e rilassa i muscoli. Espira lentamente, lasciando uscire l’aria dai polmoni.
  2. Allungare lo stomaco: Ritira lo stomaco, e non respirare mentre lo fai. Mantieni lo stomaco in questa posizione per circa 10/15 secondi.
  3. Respira lentamente: Mentre cerchi di mantenere lo stomaco all’indentro, cerca di respirare lentamente per 10-15 secondi. Inspira, mantenendo i muscoli contratti.
  4. Espira e rilassati: Fai uscire l’aria dai polmoni e ritira lo stomaco il più possibile. Respira.
Sentirai una leggera tensione ai muscoli dello stomaco. Rilassa lo stomaco, ma non inspirare mentre lo fai.
In sole 3 settimane riuscirai a rinforzare i muscoli addominali interni, riducendo il giro vita.

La storia dei tre setacci


Nell'antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse: 

- "Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?" 

- "Un momento" - rispose Socrate - "Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci." 

- "I tre setacci?" 

- "Ma sì" - continuò Socrate - "Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?" 

- "No... ne ho solo sentito parlare..." 

- "Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?" 

- "Ah no! Al contrario." 

- "Dunque" - continuò Socrate - "Vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell'utilità. E' utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?" 

- "No, davvero." 

- "Allora" - concluse Socrate - "quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?"

domenica 24 aprile 2016

La chemioterapia cura... la chemioterapia uccide

Risultati immagini per chemio
immagine prelevata dalla rete
I medici e le aziende farmaceutiche fanno una montagna di soldi con la chemioterapia. Questa è l’unica ragione per cui viene ancora usata la chemioterapia. Non perché è efficace, o perché riduce la morbilità (il numero dei casi di malattia registrati durante un periodo dato in rapporto al numero complessivo delle persone prese in esame), la mortalità o le aliquote tumorali specifiche. Invece, fa l’esatto contrario.
La chemioterapia aumenta la crescita del cancro e la mortalità a lungo termine. La maggior parte dei pazienti che si sottopongono alla chemioterapia, o muoiono o sono afflitti di nuovo dalla malattia, che si ripresenta entro 10-15 anni dal trattamento. Distrugge il sistema immunitario, aumenta il declino neuro-cognitivo, interrompe il funzionamento del sistema endocrino e provoca organo e metaboliche tossicità. I pazienti, fondamentalmente, vivono in uno stato permanente di malattia fino alla loro morte.
L’industria del cancro emargina le cure sicure ed efficaci, promuovendo al contempo, i loro brevettati rimedi, tossici e costosi i cui rischi superano di gran lunga qualsiasi beneficio. Questo è quello che sanno fare meglio, e lo fanno perché si fanno i soldi, puro e semplice.
La ragione di un tasso di sopravvivenza relativa a 5 anni, è lo standard utilizzato per valutare i tassi di mortalità ed è riferito alla maggior parte dei malati di cancro, e si trova in discesa in questo periodo. È eccezionalmente avverso per le imprese, e l’industria del cancro questo lo sa.
Non avrebbero mai potuto mostrare al pubblico il vero tasso di fallimento statistico che è del 97%, nel trattamento metastatico dei tumori a lungo termine. Se facessero pubblicare le statistiche a lungo termine, per tutti i tumori amministrati con chemioterapia citotossica, tra cui il rapporto costo-efficacia, l’impatto sul sistema immunitario, la qualità della vita, morbilità e mortalità, sarebbe molto chiaro, al mondo, che la chemioterapia, in pratica, è un’enorme truffa.
Non è stato mai condotto uno studio, da ricercatori indipendenti, sulla storia della chemioterapia. Gli unici studi disponibili provengono dagli scienziati finanziati dalle istituzioni del settore e nessuno di loro, ha mai globalmente quantificato le variabili di cui sopra.
Perché? Perché la sanità è un industria ed una industria deve fare profitto, nient’altro che questo. Non ci sarà mai alcun profitto per loro, nello sradicare la malattia. Non vi è alcun organo di governo al mondo che tutela i consumatori dall’essere sottoposti a queste note terapie tossiche e cancerogene. È un business di proporzioni gigantesche e dev’essere trattato come tale.
I più potenti anti-cancro, come la cannabis, devono essere demonizzati e resi illegali perché sono efficaci nell’uccidere le cellule tumorali e senza effetti collaterali. I cannabinoidi sono così efficaci nel trattamento della malattia, che il governo degli Stati Uniti, nel 2003, li ha brevettati.
Il Brevetto n. US 6630507 B1, per esempio, è sui cannabinoidi come antiossidanti e neuroprotettivi: “I cannabinoidi si trovano ad avere particolare applicazione come neuroprotettivi, per esempio nel limitare il danno neurologico a seguito di insulti ischemici, come ictus o trauma, o per il trattamento di malattie neurologiche, come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la demenza HIV.”

A Big Pharma sicuramente sanno che la Cannabis potrebbe curare il cancro.

Se la medicina ortodossa fosse davvero interessata a curare il cancro e guarire le persone, non credi che avrebbe cercato un modo per colpire le cellule tumorali con l’intento di ucciderle, risparmiando le cellule normali?
La chemioterapia uccide molte più cellule normali che tumorali.
Le cellule normali che sopravvivono, rimangono danneggiate e intossicate.

Perché la chemioterapia sta uccidendo tante persone?

Perché il cianuro uccide? L’antrace? L’arsenico? Il Zyklon B? Sono tutti veleni. Iniettate abbastanza veleno nel vostro corpo e vedrete che alla fine, morirete.
Secondo le statistiche ufficiali, una persona su due ha affermato di essere guarita dal cancro usando i metodi convenzionali. Sebbene drammatica, l’informazione contiene comunque una certa quantità di speranza, come implicitamente, fornisce qualcosa di positivo per scienziati e pazienti.
Agli scienziati dice: continuate la ricerca perché sta producendo risultati; non provate strade teoriche o terapeutiche alternative di prevenzione, né scoraggiatevi per il fatto che i pazienti continuano a morire ogni giorno. Ai pazienti, invece, fornisce un avvertimento: si ha una probabilità del 50 per cento di farcela, solo però se si seguono i protocolli terapeutici convenzionali.
Perché una società dovrebbe avere interesse a scoprire la cura per il cancro, quando la non cura genera ben oltre $100 miliardi di dollari all’anno? Nel 2011, il cancro è stata la causa numero 1 di morte nel mondo occidentale e la 2° nei paesi in via di sviluppo.

Come la chemioterapia aumenta, in realtà, la crescita del cancro

Alcuni ricercatori hanno testato gli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da uomini con cancro alla prostata ed hanno trovato, dopo il trattamento, “la prova del danno al DNA” nelle cellule sane, hanno scritto gli scienziati su Nature Medicine.
La chemioterapia agisce inibendo la riproduzione delle cellule in rapida divisione come quelle presenti nei tumori.
Gli scienziati hanno scoperto che le cellule sane, danneggiate dalla chemioterapia, secretino più di una proteina chiamata WNT16B, che addirittura aumenta la sopravvivenza della cellula tumorale.
Nel trattamento del cancro, i tumori spesso rispondono bene inizialmente, ma in seguito ad un ulteriore ricrescita, aumenta la resistenza alle ulteriori sedute di chemioterapia.
Tra i trattamenti, i tempi di riproduzione delle cellule tumorali, è stato dimostrato che acceleri. I ricercatori hanno detto che hanno confermato i risultati con i tumori al seno e quelli ovarici.

Medici che parlano apertamente dell’infame industria del cancro

Il Dr. Robert Atkins, dell’azienda farmaceutica Atkins, una volta ha annunciato che ci sono diverse cure per il cancro, ma non c’è denaro in loro. Sono naturali, efficaci e poco costose, senza farmaci costosi coinvolti, ma richiedono solo un bel po’ di autodisciplina da parte dei pazienti.
Secondo il dottor John Diamond, MD: “Uno studio su oltre 10.000 pazienti, mostra chiaramente che, i pazienti sottoposti a chemio, hanno 14 volte in più la probabilità di sviluppare la leucemia e 6 volte in più, la probabilità di sviluppare tumori delle ossa, delle articolazioni e dei tessuti molli, di quei pazienti che non sono stati sottoposti a chemioterapia”.
Il dottor Glenn Warner, che morì nel 2000, fu uno degli specialisti oncologi più altamente qualificati negli Stati Uniti. Ha usato trattamenti alternativi sui suoi pazienti affetti da tumore con grande successo. Sul trattamento del cancro, ha detto: “Abbiamo un’industria multi-miliardaria che sta uccidendo la gente, a destra e a sinistra, solo a scopo di lucro. La loro idea di ricerca è quella di vedere se due dosi di questo veleno sono meglio di tre dosi di tale veleno“.
Il Dr. Alan C. Nixon, ex presidente della American Chemical Society scrive: “Come può, un chimico addestrato per interpretare i dati, non vedere la verità. È incomprensibile per me che i medici possano ignorare la chiara evidenza che la chemioterapia fa molto, molto più male che bene”. E secondo il dott. Charles Mathe, specialista di cancro francese: ”… se avessi il cancro, non andrei mai in un centro per il trattamento standard del cancro. Solo le vittime del cancro che vivono lontane da tali centri, hanno una possibilità”.
Il dottor Allen Levin ha dichiarato: “La maggior parte dei pazienti oncologici muoiono di chemioterapia. La chemioterapia non elimina i tumori al seno, al colon o ai polmoni. Questo fatto è stato documentato da oltre un decennio, ma i medici utilizzano ancora la chemioterapia per questi tumori“.

venerdì 22 aprile 2016

Digitopressione contro ansia e stress


L’antica modalità di guarigione della digitopressione, è stata sviluppata in Asia più di 5000 anni fa ed è stata da allora filtrata ed affinata.


Si tratta di una terapia semplice ma efficace che viene spesso utilizzata come mezzo di auto-trattamento per ridurre il dolore e la tensione, diminuire lo stress, attivare il sistema immunitario e aumentare la circolazione.

La digitopressione utilizza gli stessi punti dell’agopuntura, tuttavia utilizza la forza di pressione delle dita per stimolare, anziché gli aghi utilizzati in agopuntura. Il meccanismo di azione si basa sulla teoria che, applicando una pressione in questi punti, possiamo manipolare il Qi(energia) che scorre attraverso percorsi di energia all’interno del nostro corpo, noti nella medicina tradizionale cinese, come meridiani

La Medicina Tradizionale Cinese descrive i meridiani nel modo seguente: “Immaginate una mappa stradale: una profusione di punti tessuta in una rete di linee di viaggio. Ora immaginate questo sistema 3-D nel corpo: una vasta rete di percorsi invisibili di energia che si collegano l’un l’altro e ad ogni atomo, cellula, tendine, osso, organo, ogni centimetro di pelle – tutto nel vostro corpo. Essi collegano la parte superiore del corpo con quella inferiore e la superficie con l’interno, in modo che nulla sia veramente separato.

Ora aggiungete altre dimensioni a questa mappa del corpo 3-D interconnessa: la mente, le emozioni e lo spirito – tutto il conscio e l’inconscio dentro di voi. Questi percorsi sorprendenti sono i meridiani, e formano il corpo e tutti gli aspetti invisibili del vostro essere in un tutto intercomunicante”.


La digitopressione può essere utilizzata per alleviare una serie di disturbi. La moderna scienza occidentale non ha elaborato una conclusione empirica di come e perché funziona esattamente la terapia dei meridiani, ma nonostante ciò riconosce la sua efficacia. Di seguito, è riportato un elenco di cinque punti di agopressione tra i più potenti, che ognuno di noi può utilizzare quotidianamente per fermare lo stress e l’ansia, quando iniziano a sorgere nei nostri corpi e menti.
Prima di praticare la digitopressione su se stessi, si consiglia di fare qualche respirazione profonda e dello stretching leggero, al fine di massimizzare il relax e raggiungere uno stato mentale rilassato. Per stimolare i punti di pressione, una pressione costante è la tecnica più fondamentale ed efficace.

Utilizzando i pollici, le dita, le nocche, i palmi o il lato delle mani, applicare una ferma e stazionaria pressione nel punto scelto. Si dovrebbe aumentare lentamente la quantità di pressione applicata al punto, in un periodo di 3 minuti per ottenere risultati ottimali dal trattamento.
PUNTO 1 – NEI GUAN

Partendo dal polso, misurare la lunghezza di tre dita verso l’avambraccio. Il Nei Guan si trova dove il terzo dito incontra la metà della larghezza del braccio. Applicare una pressione decisa con il pollice e delicatamente ruotarlo con un movimento circolare massaggiando il punto per 2-3 minuti. Fare questo ad entrambe le braccia contribuirà a sciogliere l’ansia e aiuterà anche a ridurre ogni nausea presente.
PUNTO 2 – UNION VALLEY

Questo punto di agopressione è situato nel giunto carnoso fra il pollice ed il dito indice su entrambe le mani. Afferrare il punto con il pollice e l’indice e applicare una pressione decisa per tre minuti.Stimolare questo punto aiuta a ridurre la tensione muscolare e alleviare lo stress.
PUNTO 3 – SHOULDER WELL

Questo punto di stimolazione si trova a metà strada tra il punto della spalla e la base del collo. Esercitare una pressione con il dito indice in questo punto, aiuta ad alleviare lo stress e diminuire la tensione nel corpo. Secondo i principi della medicina tradizionale cinese, questo punto aiuta anche a liberare il flusso del Qi in tutto il sistema meridiano.
PUNTO 4 – CENTRAL TREASURY.

Questo punto meridiano è localizzato sul tessuto tenero due dita sopra il punto dove il braccio incontra il torace. Applicare una pressione moderata in questo punto utilizzando la punta del dito indice, in uno o entrambi i lati contemporaneamente, insieme alla respirazione profonda, favorirà una maggiore circolazione del sangue, e aiuterà il bilanciamento delle emozioni instabili.
PUNTO 5 – HEAVENLY PILLAR

Questo punto si trova un dito sotto la base del cranio, sui muscoli del collo che sporgono su entrambi i lati della colonna vertebrale. Utilizzare entrambi i pollici per esercitare una pressione decisa in entrambi i punti. Chiudere gli occhi e prendere dei respiri lunghi e profondi, mentre stimolate il punto per circa 3 minuti per alleviare lo stress. Questi punti aiutano anche nel caso di problemi come insonnia, torcicollo, stanchezza e occhi gonfi.

La portata della digitopressione è molto vasta e può essere utilizzata anche per guarire il dolore emotivo e per migliorare le prestazioni sessuali.

giovedì 21 aprile 2016

Lo yoga aiuta a dimagrire

Le posizioni Yoga per la perdita di peso? Fare Yoga e mangiare sano è un ottimo modo per perdere peso e per tornare in forma.
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FOTO DA: gqitalia.it
Certo, fare solamente Yoga non è il modo più veloce per dimagrire, quando si parla di perdere il peso in eccesso l’alimentazione è sempre decisiva, ma anche la dieta da sola, è sicuramente troppo poco.
L’accoppiata yoga e alimentazione ipocalorica ricca di liquidi, frutta e verdura è quello che ci vuole per una perfetta forma fisica.
Questo non significa che basti fare yoga una volta ogni tanto e mangiare sano solo qualche giorno a settimana, il nostro corpo ha bisogno del giusto movimento e la giusta dose di energia ogni singolo giorno.
Il fisico ha bisogno del nostro aiuto per eliminare i rifiuti di scarto e i grassi di deposito, questo lo puoi ottenere grazie al binomio dieta e allenamento.
L’allenamento fisico quotidiano ti permette di mantenere il corpo sempre in movimento.

YOGA E DIMAGRIMENTO

Ogni esercizio e posizione yoga aiuta a disintossicare, permette al corpo di pompare più sangue e aumentare il metabolismo.
Vedremo una serie di posizioni di yoga che comprendono stretching, torsione, allungamento e contrazione muscolare utile per mantenere l’equilibrio durante l’esecuzione dei movimenti.
Lo yoga mentre esternamente tonifica la muscolatura, all’interno massaggia gli organi interni, migliorando la circolazione del sangue, attivando il sistema linfatico, molto utile per contrastare cellulite, gambe pesati e gonfiori.
Inoltre, grazie agli esercizi di respirazione yoga impari a respirare meglio portando più ossigeno nel flusso sanguigno, questo permette una maggiore pulizia dei rifiuti organici. Leggi qui per scoprire gli esercizi yoga per rilassarsi a casa.

MARICHIYASANA – POSIZIONE DEL SAGGIO MARICHI

Significato:   marichi = un raggio di luce (sole o luna) nome di un veggente Indù a cui è attribuita l’intuizione della divina legge dell’universo.
Livello: principianti
Benefici: stimola la digestione, rinforza e allunga la spina dorsale e rimuove le tossine dagli organi interni.
Attenzione in caso di: pressione alta o bassa e lesioni alla schiena.
Come eseguirla a casa:
1. Dalla posizione seduta con le gambe distese in avanti, piedi uniti, piega il ginocchio destro portando  il tallone vicino al gluteo e mantieni la gamba sinistra tesa.
2. Entrambe le mani appoggiate a terra, allunga la spina dorsale, rilassa le spalle e mantieni i glutei a contatto con il pavimento.
3. Espirando inizia a ruotare il busto verso il ginocchio destro, appoggia la mani sinistra dietro e gira la testa verso destra.
4. Ad ogni espirazione aumenta la torsione e appoggia la parte posteriore del gomito destro sulla parte esterna del ginocchio destro.
Tempo: mantieni la posizione per 30 secondi massimo 1 minuto  e lentamente ripeti la posizione dall’altro lato.
Da non fare: non portare le spalle verso le orecchie e non incurvare la spina dorsale.

ARDHA MATSYENDRASANA – MEZZA TORSIONE DEL SIGNORE DEI PESCI

Significato:   ardha = metà     –     matsya = pesce      –    indra = sovrano, signore
Livello: intermedio.
Benefici: stimola la digestione, distende le spalle, il bacino, spina dorsale e attenua i dolori mestruali.
Attenzione in caso di: lesioni alla schiena.
Come eseguirla a casa:
1. Dalla posizione seduta con le gambe distese in avanti, piedi uniti, piega il ginocchio destro, fallo passare sopra la gamba sinistra ed appoggia il piede a terra all’esterno della coscia sinistra.
2. Il tallone sinistro punta al glutei destro, inspira e allunga la spina dorsale e il torace, rilassando spalle.
3. Espirando inizia a ruotare il busto verso destra e appoggia il gomito sinistro all’interno del ginocchio destro e appoggia la mano destra a terra dietro di te, ruotando anche la testa.
4. Ad ogni espirazione aumenta la torsione e cerca di allungare ancora la spina dorsale spingendo il coccige verso il pavimento.
Tempo: mantieni la posizione per 30 secondi massimo 1 minuto e lentamente ripeti la posizione dall’altro lato.
Da non fare: non stringere e portare le spalle verso le orecchie, non staccare da terra il piede della gamba piegata e non incurvare la spina dorsale.

PARIVRTTA UTKATASANA –  POSIZIONE DELLA SEDIA IN TORSIONE

Significato:   parivrtta = ruotare, girare    –     utkatasana = sedia
Livello: intermedio.
Benefici: stimola la digestione, allunga la spina dorsale e rinforza cosce, addominali e glutei.
Attenzione in caso di: lesioni alla schiena.
Come eseguirla a casa:
1. Dalla posizione in piedi a gambe unite e braccia lungo i fianchi chinati in avanti come se ti stessi sedendo e allunga le braccia verso l’alto.
2. Piegati lentamente all’indietro fino ad appoggiare tutto il peso del corpo sui talloni.
3. Stringi le cosce l’una contro l’altra e porta le mani al petto, poi unisci i palmi delle mani a preghiera e respirando ruota il busto verso destra.
4. Allunga la colonna vertebrale e resta in posizione accosciata mentre il gomito sinistro si appoggia al lato esterno della coscia destra.
5. Sguardo fisso verso l’alto e ad ogni espirazione aumenta leggermente la rotazione del busto.
Tempo: mantieni la posizione per 10 secondi massimo 30 minuto e lentamente ripeti la posizione dall’altro lato.
Da non fare: non sforzare la rotazione del busto spingendo il gomito sulla coscia e non perdere l’equilibrio dalla posizione accosciata.

JATHARA PARIVARTANASANA – TORSIONE DA SDRAIATI

Livello: principianti.
Benefici: migliora la postura, estende i muscoli della schiena e delle gambe, allunga la colonna vertebrale e idrata i dischi spinali.
Attenzione in caso di:problemi alle spalle.
Come eseguirla a casa:
1. Sdraiati sulla schiena, porta le braccia ai lati del corpo con i palmi rivolti verso il basso assumendo una posizione di T.
2. Piega le ginocchia, portale verso il petto ed espirando porta entrambe le ginocchia verso il lato sinistro del corpo.
3. Stendi le gambe con i piedi unito e guarda davanti.
4. Mantieni le spalle piatte aderenti al suolo e rilassati.
Tempo: mantieni la posizione per 30 secondi e lentamente ripeti la posizione dall’altro lato.
Da non fare: non staccare le scapole dal pavimento e non avvicinare le spalle alle orecchie.
Variazione: ruota la testa verso destra.

PRASARITA PADOTTANASANA – PIEGAMENTO IN AVANTI

Significato:   prasarita = disteso, allargato    –     pada = piede      –       tan = allungare o estendere
Livello: principianti.
Benefici: migliora la coordinazione, estende i fianchi, gambe e inguine,  allevia la stanchezza e l’ansia, aumenta la flessibilità della colonna vertebrale.
Come eseguirla a casa:
1. Dalla posizione in piedi a gambe unite e braccia lungo i fianchi divarica le gambe oltre la larghezza dei fianchi e posiziona le mani a terra davanti a te.
2. Mantenendo i piedi paralleli tra loro, gambe e braccia poi devono essere perpendicolari al pavimento e parallele tra loro.
3. Per aiutare allungare la parte anteriore del busto contrai le cosce e abbassa il busto e la testa.
4.  Mantieni la parte anteriore del busto più allungata possibile premi i palmi delle mani sul pavimento e piega lentamente i gomiti.
5. Appoggia la parte superiore della testa sul pavimento, avambracci sono perpendicolari al pavimento e parte superiore delle braccia parallela al pavimento.
Tempo: mantieni la posizione da 30 secondi a 1 minuto
Da non fare: non incassare le spalle.
Variante: tenere la caviglia sinistra con la mano destra, alzando la mano sinistra verso il cielo, quindi ripetere sull’altro lato.

COME BRUCIARE PIÙ CALORIE IN YOGA

Con semplici suggerimenti è possibile aumentare la quantità di calorie bruciate con lo yoga quando stai esercitando.
La domanda che molte donne si pongono è: fare yoga ti fa bruciare calorie?
Di tutti gli esercizi e lezioni fitness disponibili in palestra per perdere peso e tonificare il corpo, a primo acchito lo yoga potrebbe trarre in inganno e far pensare che non faccia bruciare poi così tante calorie se paragonato ad altre attività fisiche come il nuoto e la corsa.
La tecnica yoga si concentra  principalmente sulla costruzione della forza mentale e fisica, sulla flessibilità e sulla salute mentale, ciò non significa che non sia un modo eccezionale per restare in linea.
Ecco qualche consiglio su come aumentare le calorie bruciate con la pratica yoga:
Utilizza tecniche yoga dinamiche come Ashtanga Yoga (metodo di yoga che produce un intenso calore interno, ti fa sudare di più e disintossica) oppureVinyāsa Yoga (forma dinamica fluida di yoga) Hot Yoga (yoga che si fa al caldo, alla temperatura di 40 gradi) Power Yoga (con annesse posizioni fitness dinamiche) Bikram Yoga (efficaci e tonificanti lezioni di Hatha Yoga effettuate in una stanza ad una temperatura di 40° che ti farà sudare)
non limitarsi alle classiche posizioni yoga ma praticare le varianti che richiedono più forza e flessibilità, varianti più impegnative e difficili della posizione base, ad esempio invece di fare 30 secondi di posizione del cane a testa in giù (adho mukha svanasana) puoi eseguire un cane a testa in giù con gamba sollevata (tri pada adho mukha svanasana)
eseguire yoga per un periodo di tempo superiore ai 30 minuti ad allenamento perché più a lungo si lavora fuori i più calorie si bruciano, 90 minuti di sessione yoga può farti bruciare più di 400 calorie mentre se ti limiti a 30 minuti bruci solamente 130 calorie circa
invece di mantenere una posizione yoga per 5 respiri, prova a mantenerla per 10 o più respiri, diventerai più flessibile e brucerai più calorie
Ma ricorda, non è mai una buona cosa spingere il corpo oltre le proprie capacità, esagerare e fare posizioni yoga troppo complesse sin da subito può farti più male che bene, quindi ascolta il tuo corpo e ogni volta che fai yoga fermati non appena avverti che qualcosa non va e ti senti troppo affaticato e sali di difficoltà in maniera graduale e lenta.

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