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venerdì 30 ottobre 2015

Problemi alla pelle curati in modo naturale


La natura ha messo a disposizione tutti quello che ci serve per guarire dai nostri problemi di salute senza il rischio di effetti collaterali. Vediamo insieme quali sono:


foto da: wellme.it
Aglio
Quando si tratta di rimedi per verruche e nei, l’aglio è senza dubbio la migliore medicina naturale. Il miglior modo per usare l’aglio è spremerlo e applicarlo delicatamente sul neo, verruca o fibroma pendulo.

Dopo aver applicato l’aglio, coprire la zona interessata con un cerotto. Ripetere questa procedura 2 o 3 volte al giorno fino alla completa scomparsa del problema.

Aceto di Mele
Che ci crediate o no, l’aceto di mele è uno dei più potenti ed efficaci farmaci naturalmente disponibili per combattere i disturbi alla pelle. Si può utilizzare per rimuovere i fibromi penduli, verruche e punti neri. Per molti si tratta del miglior rimedio naturale per la rimozione di verruche. In realtà l’aceto di mele ha delle importanti proprietà anti-batteriche e anti-infiammatorie che aiutano in maniera specifica a combattere le più comuni cause delle verruche. Ecco come utilizzare l’aceto di mele per curare le verruche:


Detergere la pelle prima di applicare l’aceto di mele su di essa. Immerge un batuffolo di cotone nell’aceto e applicarlo sulla verruca. Mettere un cerotto sulla zona interessata e rimuoverlo dopo un giorno. Il modo migliore per eseguire questo trattamento è dormire bene la notte e rimuovere il cerotto l’indomani mattina.

Banana
Sembra assurdo ma è tutto vero…questo frutto è un utilissimo per risolvere diversi problemi della pelle. Molte persone conoscono le straordinarie proprietà della banana, ma in pochi conoscono la sua utilità nei problemi della pelle. Esistono molte ricerche scientifiche che mostrano queste “magiche” proprietà. Ecco come usare la banana come rimedio naturale:

Sbucciare la banana e applicarla sulle verruche o sui fibromi penduli. Coprire la zona interessata con un cerotto. Questo semplice metodo andrebbe fatto la notte prima di andare a letto, per poi rimuovere il cerotto l’indomani mattina. Ripetere questo trattamento per diverse volte, entro una settimana i fibromi diventeranno morbidissimi.

Miele Grezzo
Il miele è uno dei migliori prodotti naturali disponibili per la nostra salute, nello specifico è una soluzione efficace per i problemi alla pelle. Il miele grezzo non è molto facile da trovare, ma neanche impossibile…all’inizio bisogna trovare il fornitore di fiducia. Questo fantastico prodotto ha delle note proprietà anti-batteriche e anti-virali.
Ecco come usare il miele grezzo come rimedio naturale:

Applicare un strato di miele sulla zona della pelle dove sono presenti nei e verruche. Coprire con un cerotto e levarlo dopo 24 ore. Ripetere il trattamento più volte fino alla risoluzione del problema.

Limone
Il limone è la fonte perfetta di acido citrico, che agisce come sbiancante per il corpo e per la pelle. Il succo di limone è la miglior soluzione per la rimozione delle macchie scure della pelle dovute principalmente all’invecchiamento.

Spremere un limone in una ciotola, con l’aiuto di un batuffolo di cotone applicare sulla zona della pelle macchiata. Ripetere il trattamento almeno 2 volte al giorno per un risultato più rapido.

Vapore
Uno dei metodi più efficaci per sbarazzarsi dei punti neri sono i bagni di vapore. Tutto quello che bisogna fare è bollire dell’acqua calda ed esporre il viso ai fumi che salgono dopo l’ebollizione. Così facendo apriremo i pori ostruiti e sarà più facile rimuovere i punti neri attraverso la pulizia del viso.




Stress Geopatico

geopatie
Avete mai notato che in certi ambienti vi sentite bene mentre in altri posti non riuscite ad essere rilassati? Ti è mai capitato che avete dormito in un letto diverso dal tuo e ti sei svegliato benissimo? E poi sei tornato a casa tua e al mattino ti sei di nuovo svegliato stanco? In passato quando una persona stava male spesso veniva allontanata dalla sua abitazione e portata in un posto più curativo. Vitruvio, nel “De architetura” racconta che prima di edificare una casa o una città i romani lasciavano pascolare sul terreno scelto un gregge di pecore per poi esaminarne le interiora: se le pecore erano sane allora il luogo aveva un’energia positiva, altrimenti non era adatto per costruire.

La Terra ci influenza positivamente o negativamente: alcune aree sono salutari mentre altre nocive per l’uomo. Circa quest’ultimo aspetto si è coniato il termine “geopatia” con il quale si vuole indicare le patologie che si sviluppano a seguito di emanazioni di energie nocive alla salute. Di seguito spiego a cosa sono dovute, come individuarle e quali sono i danni.
La geobiologia studia l’influenza dei fenomeni indotti dalla Terra sulle forme viventi. C’è una relazione fra le caratteristiche geologiche di un luogo e gli organismi viventi che vi crescono: animali e piante sono in rapporto costante con l’ambiente e vengono modificati dalle forme e dalla natura del suolo.
Se la vostra abitazione è in corrispondenza di una di queste situazioni allora sarà molto probabile che il vostro corpo-mente non sarà al suo massimo energetico dovendo fronteggiare continuamente questo stress geologico. Non voglio fare previsioni sulla salute ma ho letto diverse testimonianze di persone che sono guarite da disturbi e malattie anche gravi semplicemente cambiando casa o prendendo i dovuti accorgimenti. La bioarchitettura, e i millenari Feng Shui in Cina e Ka So in Giappone si occupano di questo.

I RAGGI GAMMA PROVENIENTI DALLA TERRA HANNO UN EFFETTO DEVASTANTE

Pochi sono coscienti del fatto che i raggi gamma provenienti dalla terra hanno, a detta degli esperti, un effetto fortissimo, accertato e in taluni casi devastante. Si pensi al fatto che sono più forti (“energetici”) degli stessi raggi x e la loro azione negativa colpisce le cellule provocando il cancro e mutazioni genetiche. Le radiazioni gamma ionizzanti sono segnalate dallo IARC in classe I, cioè come“sicuramente cancerogene”. Inoltre i metalli pesanti non vengono drenati correttamente da un corpo irradiato da questi raggi.

FAGLIE SOTTERRANEE
Sono profonde spaccature del terreno, che si verificano a causa dello scorrimento delle masse terrestri tra di loro, le rocce che compongono il sottosuolo si piegano e a volte si rompono. Quando una frattura si sposta, si ha una faglia: attraverso la spaccatura possono sboccare facilmente in superficie i gas radioattivi che producono radiazioni abbastanza intense anche a livello di raggi Gamma o di raggi X.

CORSI D’ACQUA SOTTERRANEI
I corsi d’acqua sotterranei, provocano una corrente elettrica proporzionale alla velocità di scorrimento, determinano una radiazione capace di investire anche i piani più alti di un grattacielo. Nell’architettura religiosa, vedi la Cattedrale di Chartres in Francia, alcuni edifici religiosi sono costruiti su fiumi sotterranei in quanto, essendo tale radiazione eccitante e stimolante se “assunta” nel breve periodo, i costruttori intendevano stimolare i fedeli che si recavano alle funzioni religiose a elevarsi verso il divino. In definitiva in una chiesa del genere non ci si può vivere.

RADIOATTIVITA’ NATURALE E GAS RADON
La radioattività è legata a Radon ma anche Toron e dipende dalla conformazione geologica delle diverse aree. Si tratta di gas che sono in relazione con l’uranio (che è nel sottosuolo ) e con il torio e i cosiddetti radionuclidi: i quali però per nostra sfortuna sono nelle rocce, nei graniti, nel tufo, nel gesso e così via. Basta tenere per ore una stanza chiusa costruita in corrispondenza di queste situazioni, per avere conseguenti pericolose concentrazioni di questi letali gas naturali: quindi arieggiamo spesso il più possibile gli ambienti domestici o i luoghi chiusi di lavoro.
Diverse indagini di letteratura segnalano una relazione tra la presenza di radiazioni naturali (gas radon, polonio, cesio) e incidenza di diverse patologie (tumori, malattie degenerative ecc.). In individui soggiornanti per lungo tempo in zone interessate da radiazioni naturali sono state inoltre evidenziate alterazioni dell’equilibrio psicofisico.

NODI DI HARTMANN E CURRY
La rete di Hartmann viene definita come una griglia di lati 2 m per 2.5 m ricoprente l’intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso.  La maglia, che si restringe verso i poli e si allarga verso l’equatore, è composta da fasce larghe circa 20cm: determinare la loro posizione precisa è possibile ma difficile per la relativa instabilità, perché risente dell’influenza dei fattori geofisici e delle perturbazioni elettromagnetiche naturali e artificiali. Le fasce del reticolo hanno effetti negativi, soprattutto nei punti di incrocio, detti nodi H, che sono energeticamente più attivi. Sarebbero veramente nocivi quando coincidono con altre perturbazioni dovute a fonti sia naturali sia artificiali: a rendere più attivi un nodo H è la presenza nel sottosuolo di corsi d’acqua, faglie, masse magnetiche e strutture metalliche.Successivamente l’ingegnere austriaco Curry individuò un secondo reticolo, simile ma inclinato trasversalmente rispetto al primo di 45 gradi, con uno spessore della maglia di circa 50 centimetri, più grande e di forma quadrata (circa m 2.50 x 2.50), i cui punti di incrocio, denominati nodi di Curry, risultavano anche in questo casofortemente perturbati. La scienza ufficiale non trova fondamento nelle tesi di Ernst Hartmann, dell’università di Heidelberg, e di Curry considerati pionieri della geobiologia.
Tuttavia l’architetto Nicola Limardo, esperto geobiologo, ha messo a punto e brevettato il Geopotenziometro scoprendo che in corrispondenza dei nodi di Hartmann e di Curry ma anche in corrispondenza di vene d’acqua sotterranee, vi sono emissioni verticali, simili a laser, dello spessore di circa un micron, costituite daradiazioni gamma ionizzanti, estremamente pericolose per la salute.

EVITARE METALLI NELLA CASA
Tutte le strutture metalliche modificano le onde elettromagnetiche. E’ meglio non collocare grandi strutture di metallo come librerie nelle camere o anche nei vani sottostanti: la caldaia e l’auto nel garage sotto la camera da letto possono avere un effetto amplificante di questi campi dannosi. Lo stesso vale per la rete metallica nel materasso.

RIMEDIARE CON MATERIALI ISOLANTI
Per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche in camera da letto che è il luogo in cui siamo più soggetti ai danni delle geopatie, si può ricorrere a materiali con proprietà schermanti: un rimedio efficace è il filo di rame intrecciato su stuoie e coperte di lana pura, hanno proprietà parzialmente isolanti il legno, il sughero, il bambù e la lana. Applicare uno strato di sughero sotto tutta la superficie del letto permette di schermare i raggi nocivi durante il sonno. È utile anche posizionare accanto al letto e sulla scrivania dove si lavora un pezzo di Shungite: da esperimenti bioenergetici effettuati con una serie di pietre di simili proprietà, la shungite ha dimostrato la miglior capacità anche di rafforzare l’energia vitale delle persone e di riparare i danni causati da radiazioni negative.
Se sei particolarmente sensibile a questi influssi, allora a lungo andare si possono verificare inconvenienti anche pesanti. Il lato positivo è che migliorando la qualità del luogo dove dormi e dove passi più tempo, attuando piccoli accorgimenti, sentirai nettamente la differenza positiva. Le persone poco sensibili potranno non avvertire nulla anche se il luogo dove vivono non sia salubre dal punto di vista geobiologico: questo non esclude che potrebbero insorgere disturbi nel lungo termine.

Evitare lo stress da geopatia è possibile con alcuni accorgimenti in casa. Il principale è quello di evitare le zone disturbate da campi elettromagnetici, per esempio spostandovi dei mobili. Un altro consiste nell’applicare dei materassini di sughero sotto tutta la superficie del letto, per deviare i raggi nocivi almeno durante il sonno. È utile anche posizionare accanto al letto un pezzo di allume di rocca (buono anche per l’igiene personale) che andrà sciacquato ogni giorno sotto l’acqua corrente, avendo cura di non metterlo sotto il letto perché peggiorerebbe la situazione.

Il sonno è la fase più esposta allo stress geopatico e allo stress elettromagnetico perché ci vede inermi in balia delle onde elettromagnetiche. Sia quelle generate da fattori esterni legati all’attività umana (cavi e fili elettrici, compresi quelli nascosti nei muri, elettrodomestici e dispositivi vari…) sia quelle generate da una geopatia vera e propria connessa alla presenza di condizioni particolari nel sottosuolo. È dimostrato che il corpo umano, per potersi liberare dalle tossine durante il sonno, necessità di condizioni alcaline. I campi elettromagnetici invece aumentano l’acidità, cioè la situazione opposta.
Che cosa è una geopatia?
Dalla profondità della Terra proviene una radiazione naturale che nella normalità non disturba l’attività degli esseri viventi, uomini, animali e piante. Questa radiazione però diventa nociva quando incontra i campi elettromagnetici, anche se deboli, creati da vene d’acqua o crepe sotterranee o da certe concentrazioni minerarie. Quando questo avviene si parla di geopatia e la conseguenza dell’esposizione è uno stress geopatico che si può manifestare in mal di testa, incubi, insonnia, stanchezza e depressione, crampi e tensione oculare.
Come si riconosce una geopatia?
Gli animali hanno una sensibilità accentuata nei confronti delle radiazioni telluriche e il loro comportamento è da sempre considerato rivelatore della presenza di geopatie. I pastori, soprattutto quelli di una volta, sanno che gli animali al pascono tracciano dei sentieri di sicurezza per evitare zone geopatiche, ed è risaputo che gli allevatori e i contadini di una volta guardavano il comportamento degli animali prima di decidere dove costruire la fattoria.
Gli animali però hanno reazioni diverse. Del vostro cane vi potete fidare: le sue zone preferite in casa saranno quelle libere da irraggiamenti nocivi. Attenti invece al gatto, che va interpretato al contrario: questo animale ama le sollecitazioni sotterranee e se ve lo ritrovate sempre nello stesso punto del letto forse è il caso di cambiare posizione. Altri animali che fuggono le geopatiesono: cavalli, vacche, maiali, pecore, cicogne (dove fa il nido è un posto sicuro) e anche i topi. Animali che invece scelgono le zone geopatiche sono: formiche, termiti, api, vespe, lumache, oltre ai già citati gatti.
Anche la flora, secondo alcuni studiosi, può rivelare l’esistenza di condizioni di stress geopatico. Alberi contorti, mancanza di frutti o la tendenza di alcune piante a essere colpite dai fulmini sono i sintomi più noti. Anche distese rigogliose di edera, felci e ortiche indicano la presenza di correnti telluriche e ci sono piante curative, come la calendula e la menta, che massimizzano aroma e proprietà proprio grazie alla stimolazione delle radiazioni sotterranee.
Tuttavia il metodo sicuro per individuare le geopatie è quello diretto costituito da una rilevazione sul posto. Di questo si occupano geobilogi, kinesiologi, radioestesisti, domoterapeuti e anche rabdomanti. Esistono associazioni ufficialmente riconosciute di questi operatori che possono garantire sulle qualità professionali. Con il fai da te e un buon indicatore di microonde si possono individuare i campi elettromagnetici e misurarne l’intensità in modo abbastanza preciso.
Indicatore di microonde
Rilevare una geopatia con acqua e sale
Un sistema empirico per rivelare una geopatia in un punto della casa, per esempio sotto il letto, il divano o nella postazione di lavoro (i 3 punti dove passiamo più ore) è quello della cristallizzazione del sale. Prendete alcuni contenitori bassi di plastica e o di vetro tipo quelli per conservare i cibi in frigo e versatevi un dito di acqua dove avrete fatto sciogliere del sale marino. La soluzione acqua-sale (che preparerete prima in un brocca) dovrà essere ben satura per cui servirà versare il sale un po’ alla volta e mescolare a lungo (sarà satura al punto giusto quando il sale comincerà a non sciogliersi più. A questo punto mettete le bacinelle nei punti da misurare (sotto il letto, sotto il divano…) e lasciatele alcuni giorni fino a quando l’acqua sarà evaporate del tutto. Se il sale si sarà cristallizzato in modo uniforme è tutto ok, se in vece la cristallizzazione è disordinata si è in presenza di una geopatia.

Fonti:

martedì 27 ottobre 2015

Nuvole arcobaleno: iridescenze chimiche

Luminescenze di arcobaleno nel cielo velato da nuvole, sono state fotografate anche ad Ortona (CH):



Nel corso della mattinata, il cielo inizialmente terso, è stato solcato da numerose scie lasciate dagli aerei e, come spesso avviene ultimamente, nel giro di alcune ore vengono sparpagliate dai venti di quota fino ad estendersi creando nuvole di consistenza e forma diverse dalle consuete nuvole, che velano il cielo rendendolo opaco e piuttosto coperto.

L'iridescenza è un fenomeno abbastanza raro le cui cause sono state associate a diversi fattori.
Coloro che vogliono farlo passare come un fenomeno del tutto naturale sostengono che si tratti di un effetto ottico collegato alla presenza di nubi medio-alte che transitano in corrispondenza disco solare; oppure una sorta di arcobaleno tra le nuvole; un fenomeno che si verifica anche con la luminosità della luna, poichè viene determinato dalla diffrazione della luce sui cristalli di ghiaccio o gocce d'acuqa che compongono la nube.


Ben diverso è il resoconto del fisico canadese Neil Finley, il quale sostiene che "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".
Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine". Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".riferendosi specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".

Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche

Il fenomeno della birifrazione (o birifrangenza o doppia rifrazione) non avviene mai con il vapore acqueo, con cui si assiste al fenomeno della rifrazione e della riflessione. Il particolato molto fine sospeso nell'atmosfera genera dei campi di interferenza attorno ad ogni particella. I raggi luminosi vengono birifratti: il raggio incidente r si divide in due raggi rifratti, r' e r'' della stessa intensità e polarizzati lungo piani perpendicolari. Tale fenomeno occorre soprattutto con il quarzo, il rame, l'alluminio etc.

Tutto questo è stato spiegato anche in un articolo pubblicato sul quotidiano britannico Daily News, in cui definiscono l'arcobaleno tutt'altro che naturale, poichè conseguenza di un massiccio spargimento di cristalli di quarzo che hanno struttura prismatica e sono quindi in grado di scomporre le radiazioni luminose nei colori dello spettro.

Non si esclude nemmeno l'ipotesi che i colori nel cielo possano essere il risultato dello spargimento di onde elettromagnetiche.


Spunti per la compilazione di questo articolo:

Altri articoli sull'argomento presenti nel blog:

domenica 25 ottobre 2015

Relazione tra Hamer e il Vangelo

foto: altrogiornale.org

In un articolo di Alberto Medici pubblicato su "ingannati.it" si esaminano gli elementi della Nuova Medicina Germanica del Dr. Hamer che si relazionano con quanto riportato con la Sacra Scrittura, in particolar modo al Vangelo. 
L'ormai anziano dottore tedesco dà una spiegazione sulle cause ultime del comportamento del nostro organismo, inserendoli in un disegno armonioso che rimanda perfettamente al progetto divino.
Difatti Hamer non vede la malattia come l’effetto dell’aggressione di un organismo esterno, cattivo, sia esso virus o batterio, che ci fa ammalare; ma come una reazione naturale, organica, sensata prevista e utile a qualcosa che ci capita. Sostiene inoltre che le infezioni, i batteri,  non siano la causa delle  malattie ma questi (i batteri) collaborino con il fisico alla risoluzione di un particolare problema. Tanto è vero che noi conviviamo pacificamente con milioni di batteri, senza infezioni, quando stiamo bene.
La ricerca di una associazione tra un agente patogeno esterno e la causa scatenante di una malattia, viene pertanto messa in discussione.

Cosa c’entra tutto questo con Hamer e con le citazioni del Vangelo?
In Matteo 15 troviamo:
17 Non capite voi che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è gittato fuori nella latrina?18 Ma quel che esce dalla bocca viene dal cuore, ed e quello che contamina l’uomo.
19 Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.
20 Queste son le cose che contaminano l’uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l’uomo.
Sembra quasi che con queste parole Gesù, 2000 anni fa, ci avesse messo in guardia su ciò che ci fa ammalare veramente.

venerdì 23 ottobre 2015

I problemi di ogni giorno

Il professore della Facoltà di Psicologia, durante la lezione, tiene in mano un bicchiere d’acqua. Nessuno nota questo dettaglio finché il professore, sempre con il bicchiere d’acqua in mano, inizia a girovagare tra i banchi dell’aula. Il professore cammina, incrocia gli sguardi dei ragazzi, ma rimane in silenzio.
Gli studenti si scambiano sguardi divertiti, ma non sono sorpresi. Qualcuno pensa che il gesto serva a introdurre una lezione sull’ottimismo e sul classico esempio del bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto.
Il professore, invece, si ferma, e domanda ai suoi studenti:
“Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d’acqua?“
Gli studenti sembrano un po’ spiazzati dalla domanda, ma in molti rispondono ipotizzando un peso compreso tra i 200 e i 300 grammi.

foto da psicotime.it
“Il peso assoluto del bicchiere d’acqua è irrilevante”
– risponde il professore –
“Ciò che conta davvero, è per quanto tempo lo tenete sollevato!“
Felice di aver catturato l’attenzione dei suoi studenti, il professore continua:
“Sollevatelo per un minuto, e non avrete problemi!
Sollevatelo per un’ora, e vi ritroverete un braccio dolorante…
Sollevatelo per un’intera giornata, e vi ritroverete un braccio paralizzato!“
Gli studenti continuano ad ascoltare attentamente il loro professore di psicologia:
“In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non è cambiato!

Eppure, più il tempo passa, più il bicchiere sembra diventare pesante…
Lo stress e le preoccupazioni, sono come questo bicchiere d’acqua.
Piccole o grandi che siano, ciò che conta è quanto tempo dedichiamo loro.
Se dedichiamo ad esse il tempo minimo indispensabile, la nostra mente non ne risente.
Se iniziamo a pensarci più volte durante la giornata, la nostra mente inizia ad essere stanca e nervosa.

Se pensiamo continuamente alle nostre preoccupazioni, la nostra mente si paralizza!”
Il professore capisce, di avere la completa attenzione dei suoi studenti, e decide di concludere il suo ragionamento:
“Per ritrovare la serenità, dovete imparare a lasciare andare lo stress e le preoccupazioni.
Dovete imparare a dedicare loro il minor tempo possibile, focalizzando la vostra attenzione su ciò che volete, e non su ciò che non volete!
Dovete imparare a mettere giù il bicchiere d’acqua!”
MORALE: Non affannatevi, dunque, per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno, basta la sua pena!

mercoledì 21 ottobre 2015

Legumi tre volte alla settimana

Le fibre e l’amido contenuti in fagioli, lenticchie e piselli sembrano avere anche un’azione vasodilatatoria



I legumi sono alimenti che non conoscono stagione: inverno o estate piacciono sempre. Basta cambiare ricetta. I benefici si ottengono se sostituiscono la carne.E' stato dimostrato che una dieta moderata in cui tre volte alla settimana la carne rossa viene sostituita con legumi come ceci, fagioli, lenticchie e piselli, risulta più efficace nel migliorare il quadro metabolico rispetto alla stessa dieta in cui, però, non veniva fatta questa sostituzione.
Un altro studio, su Obesity Facts, condotto dall’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, su 448 bambini e adolescenti obesi, ha invece osservato che la salute cardio-metabolica dei ragazzi migliora all’aumentare del consumo di proteine vegetali (di cui i legumi sono ottime fonti) oltre che di cereali integrali. 
I legumi rappresentano una fonte di sostanze utili come il potassio, il magnesio, il ferro, lo zinco, i folati, i polifenoli e, prime fra tutto , le fibre e le proteine vegetali. Se le fibre, insieme all’amido “resistente” (frazione dell’amido, particolarmente elevata nei legumi, che non è digerita dai nostri enzimi e si comporta in modo simile alla fibra) sono importanti perché modulano l’assorbimento degli zuccheri - contribuendo a controllare la glicemia - alcuni aminoacidi presenti nelle proteine vegetali, e non in quelle animali, sembrano avere un ruolo protettivo sul sistema cardiovascolare; in primo luogo sulla pressione. Si pensa, ma è da confermare, che l’azione benefica di questi aminoacidi sia dovuta a un effetto vasodilatatorio. Si consiglia di consumare legumi tre o quattro volte alla settimana, al posto della carne, si rivela sempre più fondato».
Parlando di legumi automaticamente si pensa ai disagi causati dal gonfiore addominale che essi comportano.

Bisogna specificare che ogni individuo ha un grado di tolleranza diverso e bastano lievi accorgimenti per risolvere questi fastidi, partendo proprio dall'ammollo e dalla cottura

Difatti, esclusi casi particolari e determinate patologie,la produzione di gas intestinale è dovuta principalmente alla fermentazione di alcuni zuccheri tipici dei legumi, precisamente oligosaccaridi (stachiosio, raffinosio, verbascosio). Fermentazione significa che vengono letteralmente digeriti dalla flora batterica intestinale, dal momento che per noi risultano indigeribili.
La flora batterica intestinale ha bisogno di abituarsi agli zuccheri dei legumi per ridurre al minimo il meteorismo. Quindi non ti preoccupare se non mangiando legumi da diverso tempo, i primi due giorni avverti gonfiore: sparirà senza dubbio entro la prima settimana.
I legumi prima della cottura vanno ovviamente messi in ammollo (se li compri già pronti, in scatola, molto probabilmente saranno meno digeribili): fai in modo che duri almeno 12-15 ore. Infatti non ci sono controindicazioni, ma solo aspetti positivi per un lungo ammollo: meno acido fitico (che riduce l’assorbimento dei minerali), legumi più morbidi (meno tempo di cottura), meno antinutrienti in genere.
Le eccezioni sono le lenticchie, per le quali bastano 6 ore, e i ceci.
Non aggiungere nulla all’acqua di ammollo: il sale li renderebbe più duri, il bicarbonato ne diminuisce le proprietà nutritive.
L’acqua di ammollo è carica di sostanze antinutrienti, quindi cambiala con altra nuova per la cottura.
Un pratica un po’ scomoda ma efficace è quella di cambiare l’acqua di cottura dopo 10 minuti dal bollore: infatti a questo punto i legumi avranno già rilasciato in acqua molte sostanze nutritive, e metterli in nuova acqua a questo punto ne favorisce un’ulteriore espulsione.
Arrivati a  metà cottura, è di grande aiuto aggiungere:
  • verdure come cipolla o sedano, oppure
  • erbe aromatiche come alloro o rosmarino oppure
  • ancora meglio un pezzetto dell’ottima alga Kombu.

I legumi sono pronti per essere soclati solo quando sono morbidissimi, tanto che continuando con la cottura comincerebbero a disfarsi: più sono croccanti più tempo necessitano per essere digeriti.
Andrebbero insaporiti con spezie come coriandolo e cumino.
Dopo il pasto o addirittura durante, un buon aiuto contro la fermentazione intestinale è bere una tisana. Le più efficaci sono allo zenzero (ti basta lasciare in infusione per 5-10 minuti in acqua bollente, per mezzo di un filtro di carta, dello zenzero fresco che puoi trovare in qualsiasi supermercato, ovviamente dopo averlo tritato), al finocchio, all’anice, alla menta.
I legumi non sono un nemico dell’intestino, anzi aiutano a ristabilire l’equilibrio batterico più delle altre fonti proteiche, grazie alla loro attività prebiotica.

FONTI:

corriere.it/salute/nutrizione
stanchezzafisica.it/blog/alimentazione-sana


martedì 20 ottobre 2015

Vaccini? Meglio informarsi

Non bisogna di certo considerare la pertosse come malattia debellata: in Europa è ed è sempre stata molto presente; In Italia sono stati rilevati cicli naturali di epidemia di pertosse della durata di 4-5 anni, per esempio quelli avvenuti nel 1991, 1995 ed anche nel 2000, ma in quegli anni non ci fu nessuna psicosi di massa con tanto di accanimento nei confronti dei NON vaccinati! (i pediatri consigliavano di affrontarla come la normale influenza)

Lo scorso anno è stato addirittura messo in discussione il vaccino e la sua futura inefficacia in relazione al mutamento del batterio

Non curanti di quanto affermato nel recente passato, i media in questi giorni stanno distribuendo colpe, senza basi comprovate, generalizzando e accusando singoli casi specifici.
Risultato: famiglie contro famiglie, istituzioni contro cittadini, cittadini contro istituzioni.
Si stanno introducendo, finanche, leggi coercitive per obbligare alle vaccinazioni di massa.

Considerando le 5 Leggi Biologiche, bisogna tener presente che si sta vivendo la questione con panico esagerato, inoltre il fatto di doversi far iniettare obbligatoriamente una sostanza considerata nociva e percepita quindi come "pericolosa", porterà a lungo andare un'efficacia del vaccino.
L'odierna comunicazione si basa sull'aggressione e la paura di massa, mettendo da parte gli effetti devastanti che ne conseguono, poichè trascurano ciò che è alla base delle leggi biologiche: la percezione.

L’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’ISS, dal Ministero della Salute e da altre istituzioni in ordine al timore di recrudescenza di certe patologie, in mancanza di dati oggettivi, appare come l’ennesimo caso di “terrorismo psicologico” teso ad indurre le famiglie a vaccinare i propri figli.
Nessuno promuove i vaccini per quel che sono: un agglomerato di mercurio, alluminio e formaldeide, che sono pericolosissimi per la salute e che negli anni hanno causato diverse morti tra neonati, bambini e adulti.
Siate consapevoli che dietro alle vaccinazioni c’è il grande business delle Big Pharma!
Nessuno dirà che di morbillo, rosolia, pertosse, orecchioni, varicella non si muore; che difterite e poliomelite sono scomparse; che il tetano non si prende con un chiodo arrugginito; che è meglio prendere l’influenza stagionale piuttosto che subire una vaccinazione.  
Alla fine degli anni 80 in Italia non esistevano i vaccini pediatrici e che i 30-40enni di oggi hanno avuto il morbillo, gli orecchioni, la varicella, la pertosse e sono sopravvissuti.
Sappiate che le vaccinazioni distruggono l’immunizzazione e rendono ancora più sensibili alle malattie! E che favoriscono l’insorgenza di patologie quali: tumori, epilessia, diabete, autismo, alzheimer, etc…
I vaccini hanno svolto un ruolo marginale nella storia della medicina e non sono stati i protagonisti principali della scomparsa di certe malattie, alcune sono scomparse da sé, altre sono scomparse da luoghi ove non vi era una sufficiente copertura vaccinale e molte altre ritornano in barba alla più fitta e attenta campagna vaccinale. Infondo, la stessa OMS, in epoche non sospette, ha affermato che il più grande successo nella storia della medicina è stato l’avvento dell’acqua potabile, seguito dalle fognature, dagli antibiotici [di cui oggi si abusa allegramente soprattutto nei bambini], mentre oggi, “stranamente”, si fa riferimento alle sole vaccinazioni.
L'obiettivo è tornare all’obbligo vaccinale, pena l’emarginazione scolastica e sociale, ma non si trascuri che l’Italia è un Paese tuttora rimproverato dalla comunità europea per essere uno degli ultimi a non aver ancora tolto formalmente l’obbligatorietà vaccinale, come invece hanno fatto in altri Paesi già da anni! … E in questi Paesi non si è mai verificata alcuna epidemia fasulla.
I trattamenti sanitari obbligatori vanno contro i diritti espressamente tutelati da numerosi articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, da numerosi articoli della Costituzione dell’Unione Europea; dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e da  numerosi articoli di molti altri trattati internazionali.

Se prosegue questo clima non si fa altro che continuare ad affermare una subdola dittatura, quella moderna comandata da lobbies del farmaco che manovrano il potere governativo e il business sanitario sulla pelle delle persone … e qui non è più tollerabile la denigrazione delle capacità intellettive e genitoriali, pur di operare persuasione coatta e terrore. Qui si vanno a ledere la vita e i diritti di ciascun individuo!

Si sostiene che un medico debba agire in “Scienza e Coscienza”, pertanto se esso ritiene che i vaccini possano innescare effetti negativi o non siano indicati per un determinato individuo, ha il diritto costituzionale, professionale e morale di affermarlo; qualora non lo facesse, sarebbe semplicemente un automa programmato per eseguire un progetto stile “criminalità organizzata”.

Dal link sottostante si può scaricare il modulo per la "garanzia di sicurezza del medico riguardo ai vaccini". Una dichiarazione che finora non è mai stata sottoscritta da alcun medico.

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sabato 17 ottobre 2015

Bambini vaccinati: contraggono più malattie






Uno studio tedesco pubblicato nel settembre del 2011 su circa 8000 bambini non vaccinati, in età compresa tra gli 0 ed i 19 anni, mostra che i bambini vaccinati contraggono almeno 2-5 volte in più malattie e disturbi rispetto ai bambini non vaccinati… 



I risultati sono presentati nel grafico a barre sottostante, i dati completi ed i risultati dello studio sono qui. Il dato è confrontato con lo studio tedesco KIGGS sulla salute dei bambini nella popolazione nazionale. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio erano statunitensi. 

 

I dati sono stati raccolti da genitori con bambini non vaccinati tramite un questionario via Internet di vaccineinjury.info e Andreas Bachmair, un medico tedesco omeopatico. Lo studio indipendente è auto-finanziato e non è sponsorizzato da una grande e “credibile” organizzazione sanitaria non-profit o del governo con conflitti di interesse politici e finanziari. Ognuno degli 8000 casi, sono casi reali con documentazione medica. Tre altri studi hanno avuto risultati simili secondo Bachmair e sono di seguito riportati: 

Alzburger Studio 



Risultati: i 1.004 bambini non vaccinati, hanno avuto 
Asma= 0% (8-12% nella popolazione normale)
Dermatite A= 1,2% (10-20% nella popolazione normale)
Allergie= 3% (25% nella popolazione normale)
ADHD 0,79% (5-10% in media tra i bambini) 
Studio a lungo termine in Guinea-Bissau Africa occidentale” 

I figli di 15.000 madri sono stati osservate dal 1990-1996 per 5 anni. 

Risultato: il tasso di mortalità nei bambini vaccinati contro la difterite, il tetano e la pertosse è due volte superiore rispetto ai bambini non vaccinati (10,5% contro 4,7%). 

Studio Nuova Zelanda Survey (1992) 

Lo studio ha coinvolto 254 bambini. In cui 133 bambini sono stati vaccinati e non vaccinati sono rimasti 121. 

Risultato: 



Segno vaccinati non vaccinati 
Asma 20 (15%) 4 (3%) 
Eczema o eruzioni cutanee allergiche 43 (32%) 16 (13%) 
Otite cronica 26 (20%) 8 (7%) 
Tonsillite ricorrente 11 (8%) 3 (2%) 
Mancanza di respiro e la sindrome della morte improvvisa del lattante 9 (7%) 2 (2%) 
Iperattività 10 (8%) 1 (1%) 



Nessuno studio che confronti lo stato di salute di persone vaccinate contro quelle non vaccinati è stata mai condotta negli Stati Uniti dal CDC o da qualsiasi altra agenzia nei 50 anni o più di un programma di vaccinazioni (ormai più di 50 dosi di 14 vaccino vengono somministrate prima della scuola dell’infanzia, 26 dosi il primo anno). La maggior parte dei dati raccolti dal CDC è contenuto nel database del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS). Le VAERS contiene generalmente solo il 3-5 per cento d’informazini relative ad incidenti causati da vaccini. 

Questo semplicemente avviene perché solo alcune reazioni immediatesono segnalate dai medici, ma molte altre non sono ammesse in quanto non ritenute essere reazioni al vaccino. Pertanto i numeri riportati nel VAERS sono solo reazioni immediate. Le malattie ed i disturbi indotti dai vaccini non vengono riconosciuti da genitori o medici quando queste condizioni si sviluppano da pochi mesi a cinque anni o più di distanza dalla vaccinazione e non sarebbero mai stati riconosciuti come conseguenza di vaccinazioni multiple. In altre parole, molti bambini e adulti hanno malattie e disturbi che sono indotti da vaccino e non hanno mai sospettato che la causa derivi dai vaccini, così come indica questo studio. 

Come dimostrato da questo studio e dal grafico i bambini non vaccinati non solo corrono meno rischi rispetto a quelli a cui vengono somministrate le vaccinazioni ma sono anche più sani. 

venerdì 16 ottobre 2015

Le recidive causano il male cronico

COME USCIRE DALLE “RECIDIVE”. PER SEMPRE.
Siamo in un epoca propizia. Grazie agli studi ed alle esperienze di Marco Pfister e soprattutto (in termini di divulgazione massiva) Claudio Trupiano, qui da noi in Italia si può facilmente affermare che le veridicità delle leggi biologiche è ampiamente comprovata e scientificamente riproducibile. Ma nonostante questo lavoro certosino e coraggioso, il problema rimane quello iniziale: capito che ogni reazione biologica che noi chiamiamo “sintomo” è la naturale risposta dinamica del corpo ad un evento stressivo, cosa che ci toglie dalla paura dell’aver “chissà quale male”, come possiamo evitare di ricadere negli stessi schemi ricorrenti che sappiamo essere stati chiamati in modo corretto “recidive“?
In parole povere: anche avendo capito e conoscendo alla perfezione cosa avverrà quando saremo di fronte al conflitto del territorio e questo si risolverà manifestando i suoi sintomi, come possiamo evitare che questo continui a verificarsi fino al punto che la biologia non riuscirà più a riparare i tessuti in modo efficiente e quindi coerente con l’evoluzione della specie? Come evitare che in modo modo naturale esso ci lascerà morire per riutilizzare il nostro materiale genetico in una ipotetica linea futura sperando che magari capirà qualcosina più di noi su come vivere in armonia con le leggi biologiche?
Qui si inserisce il lavoro di Manuele Baciarelli. Uscito dai numerosi corsi di formazione sulle leggi biologiche e sull’enneagramma, si è reso conto di una cosa di una semplicità sconvolgente: tutte le persone con “personalità” simili, manifestavano con precisione gli stessi sintomi. Le personalità descritte dall’enneagramma erano 9 principali, con tre sottotipi ognuna. 27 in tutto. Ognuna di queste 27 tipologie caratteriali dominate dalle sette pulsioni di base (ira, vanità, lussuria, avarizia, accidia, invidia, superbia) con le tre sfaccettature (conservativo-riferito a sè, sessuale-riferito ad un altro, sociale-riferito a tutti gli altri) erano terreno fertile sempre per le stesse RECIDIVE.
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Ecco nascere l’enneagramma biologico, il primo studio in grado di definire una mappa delle relazioni tra i vissuti psichici caratteristici per ogni personalità, e le 5 leggi biologiche. Finalmente era nato un modo coerente per definire per quale ragione ci sono persone, per esempio, che manifestano sempre i segni biliari del “rancore del territorio”: gli iracondi (enneatipo E8) vivono la pulsione dell’ira cercando di aggiustare ogni ingiustizia che credono di vedere nel mondo. Ma sono tante le ingiustizie, e quindi loro restano a loop su questo vissuto iracondo recidivando in continuo su fegato e conseguentemente sulla cistifellea. Ecco l’enneatipo E4, l’invidioso, perennemente in conflitto di autosvalutazione, con conseguente incessanti dolori articolari, i classici fibromialgici per capirci: se sei invidioso, sei sempre a confrontarti con qualcuno, e di conseguenza non ti senti mai all’altezza degli altri, e quindi ti autosvaluti. Normale allora recidivare sui tessuti articolari che faranno sempre male.
In questo modo si è potuto definire con estrema precisione quale è il modo di uscire dalle recidive conflittuali: semplicemente “SPOSTARSI” dalla propria autosomigliante personalità ad una diversa, dove i vissuti e le pulsioni cambiano. Così facendo semplicemente i vecchi sintomi scompaiono perchè il corpo sarà impegnato a vivere conflitti su pulsioni differenti e quindi su tessuti biologici differenti. Psicologicamente e Psichiatricamente ineccepibile.
Qui eravamo arrivati fino a qualche mese fa. Il problema ora era: COME SI FA LO SPOSTAMENTO? E SOPRATTUTTO, DOVE CI SI DEVE SPOSTARE?
La risposta non poteva che essere insita in una delle domande che per prime avevano segnato il cammino dello scopritore delle leggi biologiche: “ma se leggi sono leggi, non dovrebbero valere per tutti?”. (Hamer Ryke Geerd,Testamento per una Nuova Medicina Germanica, Ediciones de la Nueva Medicina S.L. , 2007)
Esattamente così. Solo che si doveva scavare ancora più in profondità: “ma se le leggi sono leggi, non dovrebbero valere PER QUALSIASI ESPRESSIONE DELLA REALTA’ NELLA QUALE LE LEGGI SI ESPRIMONO?”. Ossia, se tutto ciò che è, natura e biologia comprese, è espressione delle leggi fisiche che derivano dagli eventi del big bang, non dovrebbe ogni espressione della natura rispondere a queste stesse leggi?
Maurizio Forza, nel libro Il disegno unificato di tutto (Dudit edizioni, 2015), partendo proprio da questa domanda, riesce a costruire una mappa precisa delle regole che l’universo ha utilizzato per crearsi così come è. Le stesse regole che a colpi di premi Nobel hanno permesso lo sviluppo dell’attuale scienza quantistica e meccanica contemporanea. L’osservazione più importante è stata il constatare come la “filogenesi” ed “ontogenesi” di queste leggi ed interazioni fisiche è ESATTAMENTE LA STESSA che ogni singola cellula segue per evolversi dalla comparsa sulla terra 4,4 miliardi di anni fa ad oggi. Ed i relè cerebrali responsabili delle espressioni biologiche dell’essere umano ne conservano la precisa traccia evolutiva ESATTAMENTE come le 5 leggi biologiche descrivono da oltre 50 anni. E’ incredibile, per quanto fosse inevitabile, vedere disegnarsi all’interno dello sviluppo della biologia di ogni essere vivente proprio ogni passo che l’universo ha utilizzato per espandersi fino alle attuali immensità inesplorate.
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La buona notizia è del resto che l’universo continua ad essere in espansione grazie alle stesse leggi che noi utilizziamo solo per recidivare sempre gli stessi conflitti. E’ sorprendente leggere nel libro come basti conoscere queste semplici regole, per poterle cominciare ad usare in modo consapevole per produrre quello spostamento necessario alla biologia umana per smettere di inciampare sempre sugli stessi calli dolenti. lo sappiamo bene oramai: si muore di recidive.
Ma se così facendo noi di fatto possiamo non avere più recidive significa che…..
Esatto, significa proprio questo. La scienza l’ha dimostrato: la rigenerazione che passa attraverso la riprogrammazione delle cellule allo stato embrionale permette l’immortalità. Provato, pubblicato, riprodotto e premiato con il nobel per la Medicina nel 2012.
Il disegno di coerenza descritto da Forza nel suo libro è talmente semplice ed elegante da sembrare impossibile. Esattamente come sembra impossibile che il conflitto di contrarietà indigesta vada ad essere vissuto sull’intestino. Solo che se si studia si scopre che è anatomicamente e fisiologicamente ovvio e logico, anzi, inevitabile, che sia così.
La strada per il cambiamento è tracciata. E quindi anche per la verosimile salute eterna. Noi ci abbiamo creduto, ed abbiamo deciso di aderire al progetto. Nella peggiore delle ipotesi tutto resta come prima. Ma se dovesse funzionare, come i primi rilevamenti indicano, ci ritroviamo nell’immortalità. “Queste cose e di più grandi farete” ci diceva un giovanotto di nome Yeshua Ben Yosef 2000 anni fa. Insieme ad un tal Maometto, Shiva, Thot, Odino e altri simpatici mattacchioni. Direi che il gioco vale la candela. Noi cominciamo a provarci.

Scuola vietata ai non vaccinati? ANTICOSTITUZIONALE!

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foto da: condividilo.org
Gli assessori alla Sanità delle Regioni italiane riunitisi a Roma hanno deciso all’unanimità di inserire nel nuovo “Piano nazionale di prevenzione vaccinale“, che si sta scrivendo in questi giorni, anche la previsione di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto di vaccinazioni.

Torna quindi di moda uno degli spauracchi che ancora oggi prosegue ad essere ingiustamente sventolato.
Sono ormai decenni che la norma di regolamentazione alle comunità scolastiche è stata annullata in primo luogo da una dichiarazione [23 settembre 1998] del Ministro della Pubblica Istruzione e del Ministro della Sanità, nella quale "si invitano i direttori didattici e i presidi ad ammettere alla frequenza gli alunni che rifiutino di esibire la certificazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie, per consentire loro di adempiere all’obbligo scolastico, comunicando i relativi casi all’Unità Sanitaria Locale"
Con questa disposizione viene privilegiato il diritto allo studio nei confronti del diritto alla salute.
Inoltre, tale disposizione è stata rafforzata dall’applicazione del DPR 355/1999 che ha consentito la frequenza scolastica ai bambini non vaccinati. E’ possibile richiamarsi a questa favorevole normativa in gran parte del territorio nazionale, e viene estesa anche al nido ed agli asili. E non potrebbe essere altrimenti, visto che in caso contrario una norma dello Stato sarebbe evidentemente incostituzionale [artt. 3 e 32 della Costituzione], attuando discriminazioni sulla base dell’età e sul luogo scolastico pubblico o privato.
A quanto pare gli assessori, sulla spinta politica delle industrie del farmaco, hanno deciso di prevaricare di testa propria gli artt. 3 e 32 della Costituzione che qui riportiamo:art 3 della Costituzione:Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
art 32 della Costituzione:
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
A quanto pare gli assessori, sulla spinta politica delle industrie del farmaco, hanno deciso altresì di prevalicare di testa propria l’art 2 della Costituzione che qui riportiamo
art 2 della Costituzione:
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Questo articolo, insieme all’art 32, rappresenta il cardine della Legge 25 febbraio 1992 n. 210 che stabilisce l’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.
E’ utile evidenziare che anche alcune sentenze della Suprema Corte hanno sollecitato il legislatore ad intervenire a favore dei cittadini. Infatti, queste sentenze affermano che l’art. 32 della Costituzione tutela la salute non solo come interesse della collettività, ma anche e soprattutto come diritto primario ed assoluto del singolo, e che siffatta tutela si realizza nella duplice direzione di apprestare misure di prevenzione e di assicurare cure gratuite agli indigenti, anche mediante intervento solidaristico. Laddove quindi manchino del tutto provvidenze del genere […..] la garanzia costituzionale di tutela dell’integrità fisica della persona risulta vanificata
Infatti, prosegue la Suprema Corte, il rilievo costituzionale della salute esige che in nome di esso, e quindi della solidarietà verso gli altri, ciascuno possa essere obbligato, restando così legittimamente limitata la sua autodeterminazione, a un dato trattamento sanitario, anche se questo comporti un rischio specifico, ma non postula il sacrificio della salute di ciascuno di noi per la tutela della salute degli altri”.
In altre parole, ciò che i Sigg. assessori dimenticano, l’importante principio che viene affermato dalla Suprema Corte è non è lecito richiedere al singolo di esporre a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettività stessa sia disposta a condividere il peso di eventuali conseguenze negative per il singolo.”
Infine, la Suprema Corte ha stabilito a chiare note che al medico [in questo caso “vaccinatore”] non è possibile riconoscere un “diritto” generale a curare: figuriamoci un “obbligo” imposto dall’alto. Semmai si può parlare di “potestà di curare“, nel senso che in generale il medico [vaccinatore] come qualsiasi altro esercente una professione sanitaria è autorizzato a svolgere l’attività che gli compete, quando sia in possesso dei requisiti di legge [laurea, abilitazione, iscrizione al proprio Ordine]. Ma la facoltà di esercitare in concreto tale potestà, ovvero la facoltà di curare, è legittimata solo al verificarsi di queste condizioni:
  1. valido consenso dell’avente diritto
  2. rispetto dell’art. 5 del codice civile
  3. correttezza tecnica e deontologica della prestazione
Pertanto,
  1. diffidate degl’incompetenti e dei disonesti indipendentemente dall’abito che indossano;
  2. non lasciatevi intimidire da nessuno, comprese le maestre dei vostri figli non di rado protagoniste di vere e proprie manifestazioni di arrogante idiozia;
  3. ponete sempre tutte le domande che vi vengono in mente;
  4. fatevi sottoscrivere una dichiarazione con cui chi vi prescrive e chi vi pratica la vaccinazione si assume tutte le responsabilità del caso [non può rifiutarsi];
  5. chiedete sempre che il vostro diritto a firmare un consenso informato alla somministrazione del vaccino sia rispettato, e che informato lo sia davvero.
Come con un qualunque medicinale, con i vaccini non si scherza anche se ci sono tanti quattrini in ballo. E se tutto ciò venisse prevaricato, sarebbe l’ulteriore dimostrazione che siamo nelle mani di pazzi.

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